Viaggio in Sicilia: Gibellina, le immagini della Montagna di sale e del Grande Cretto (P.5)

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica

Il Grande Cretto di Alberto Burri. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 10:00

SICILIA – Tra le varie tappe del viaggio in Sicilia del nostro fotografo Glauco Fallani c’è quella alla suggestiva installazione di Mimmo PaladinoMontagna del sale” che si trova presso il Baglio Di Stefano a Gibellina. L’opera si compone di un cumulo di cemento, vetroresina e pietrisco, su cui sono inseriti trenta cavalli in legno (animali ricorrenti nelle opere di Paladino) e disposti in posizioni diverse. L’opera è del 1990 e nasce come scenografia di “La sposa di Messina” di Friedrich Schiller, diretta da Elio De Capitani e messa in scena a Gibellina in occasione delle Orestiadi (un festival internazionale che si svolge a Gibellina).

Là dove un tempo sorgeva la città vecchia di Gibellina si trova il “Grande Cretto“, opera d’arte realizzata da Alberto Burri tra il 1984 e il 1989. La città vecchia di Gibellina è stata completamente distrutta dal terremoto del Belice del 1968  e quest’opera ne vuole mantenere vivo il ricordo.

Al Cretto è stato girato il videoclip della canzone “Io non abito al mare” di Francesca Michielin (2015).

Segnaliamo anche il bellissimo murale raffigurante l’occhio.

Quinto appuntamento con la nostra nuova rubrica “Un livornese in viaggio” che attraverso le immagini di Glauco Fallani vi racconta la Sicilia. Un viaggio fatto usando principalmente la bicicletta che Glauco ha portato con sé a bordo della sua macchina per poter vivere ogni particolare del percorso, per non perdersi nessuna delle bellezze del paesaggio.

La rubrica uscirà il lunedì e il mercoledì con cadenza settimanale fino a esaurimento delle immagini che raccontano il viaggio, poi partiremo con nuovi viaggi.

Di seguito le foto.

Le foto sono di Glauco Fallani


Glauco Fallani è docente di Storia dell’Arte recentemente andato in pensione, esperto di Comunicazione visiva e, ormai da anni, nostro collaboratore.

Tra le altre sue molteplici attività ha al suo attivo la creazione di due libri fotografici: “Glauco Fallani photographer” e “Vertical”.

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