“Si sta come le foglie” di Diego Piccaluga, una mostra che racconta l’interiorità dell’artista

Visitabile da TST Art Gallery fino al 16 dicembre

Diego Piccaluga
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Pubblicato ore 16:00

  • di Stefania Zannerini

LIVORNO – Si è tenuta nei locali di TST Art Gallery (Corso Amdeo, 196) l’inaugurazione della mostra di Diego Piccaluga dal titolo “Si sta come le foglie“.

L’artista nasce a Genova e cresce a Livorno dove la sua famiglia si trasferisce. Ad un certo punto della sua vita si trasferisce in un piccolo paese, Parlascio, nel comune di Casciana Terme, qui entra in contatto stretto con la natura, con il bosco e la sua vegetazione, e continua il suo percorso di ricerca interiore e non solo della bellezza della serenità. “Le vibrazioni del bosco mi arricchiscono” dice l’artista.

Le opere esposte sono acrilici su carta, come ci spiega Alessandro Paron curatore della mostra: “Questo progetto, nato durante la pandemia, ci vuol far riflettere sull’impermanenza e sull’interdipendenza, due concetti sui quali l’artista ha molto riflettuto durante l’isolamento”.

L’esposizione proprio come la natura e la vita non è statica, le persone che la visitano possono provare a creare una loro immagine con gli strumenti messi a disposizione, oppure appendere una loro foto ad uno dei rami presenti.

Maurizio Faleni, artista livornese amico di Piccaluga da molto tempo, presenta la mostra spiegando il significato del bianco e nero: “Le nostre impronte digitali vengono prese in bianco e nero e così Diego vuole imprimere sul foglio l’impronta degli alberi, dei rami creando opere originali, prende dalla natura per poi donarla al pubblico”.

Queste opere fanno entrare chi le guarda nell’interiorità dell’artista, il visitatore si ferma e sente il rumore delle foglie, la luce del sole che cerca di passare tra i fitti arbusti, la natura della vita intima di ognuno di noi, un po’ come il movimento degli impressionisti, i loro quadri in bianco e nero, con le loro composizioni insolite, i tocchi veloci e, soprattutto questi, portano a pensare che anche loro potessero creare impronte digitali della natura, dell’essere umano di quel periodo, trasmettendoci la loro vita intima, la loro interiorità attraverso l’arte.

La mostra a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 16 dicembre dalle ore 17 alle 19. Di seguito i giorni:
25 e 26 novembre
1, 2 e 3 dicembre
8, 9 e 10 dicembre
15 e 16 dicembre (finissage).

Informazioni: 3382419727.

  • Diego Piccaluga

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