Al Teatro Goldoni va in scena la storia dei fratelli Gigli

Un monologo intenso che vede principale protagonista Alessia Cespuglio

Alessia Cespuglio. Foto Glauco Fallani
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – “1922. Perché non dobbiamo aprire? Siamo gente per bene” è il titolo dell’intenso monologo che debutterà questa sera, 1 dicembre, al Teatro Goldoni (ore 21) e che avrà come principale protagonista l’attrice Alessia Cespuglio.

Lo spettacolo, nato in collaborazione con la Socrem (Società per la Cremazione di Livorno) che quest’anno compie 140 anni, è dedicato ai fratelli Gigli, giovani livornesi barbaramente trucidati dai fascisti il 2 agosto 1922.

A cento anni di distanza dalla tragedia, “1922. Perché non dobbiamo aprire? Siamo gente per bene” rievoca i fatti accaduti la notte del 2 agosto 1922 quando un gruppo di fascisti toscani, ma guidato da livornesi e con la “copertura” delle forze dell’ordine, fece irruzione nell’abitazione della famiglia Gigli, nota per la sua militanza di sinistra, compiendo un eccidio.

Vennero assassinati a rivoltellate, davanti alla figlia, il consigliere comunale comunista Pietro Gigli e il fratello Pilade, tranviere anarchico che si trovava in licenza di servizio di leva. La madre Giulia Cantini rimase gravemente ferita, perdendo la vista.

Nelle giornate del 2 e 3 agosto, bande fasciste (furono stimate in oltre 800 uomini), devastarono sedi di associazioni, case del popolo, sindacati, aggredirono cittadini e militanti della sinistra e ben otto persone furono da loro uccise. Alcuni giorni dopo le squadre fasciste presero con la forza il potere rovesciando il governo democratico presieduto dal sindaco Mondolfi.

Il monologo di questa sera racconta la vicenda dal punto di vista di una donna che, all’epoca dei fatti, era una ragazzina e vicina di casa dei Gigli e abbraccia un periodo piuttosto lungo, da prima dello scoppio della seconda guerra mondiale fino al 1946. Un lavoro frutto della sinergia con Francesco Niccolini.

Sul palco Alessia sarà sempre sola, a eccezione di alcuni rari momenti in cui sarà affiancata da una serie di personaggi: Gaetano Ventriglia, Imma Pepper Commone, Elena Mellino, Filippo Ceccarini, la Compagnia A.D.D.A., Matteo Risaliti, Matteo Ceccantini, Marika Favilla, Arianna Scartazza, il Coro Rodolfo del Corona con il direttore Luca Stornello, i Cori Spring Time e Monday Girls con il direttore Cristiano Grasso, il Coro Garibaldi d’Assalto e il Coro partigiano della Bassa Val di Cecina “Pietro Gori”. La produzione è di Pilar Ternera (Nuovo Teatro delle Commedie) e lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di Livorno.

Lo spettacolo è a ingresso libero ma è obbligatorio ritirare i biglietti al botteghino del Teatro che sarà aperto anche oggi.

Costumi: Desiree Costanzo. Disegno luci: Matteo Catalano. Oggetti scena: Giordana Vassena. Grafica Raffaele  Commone.

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