A Villa Mimbelli c’è un piccolo gioiello: la Biblioteca di Storia dell’Arte

Contiene circa 10mila volumi, alcuni piuttosto rari

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Pubblicato ore 14:00

  •  di Stefania Zannerini

LIVORNO – Nel suggestivo parco di Villa Mimbelli adiacente alla casa del guardiano, si scorge una piccola cappella all’interno della quale trovano posto circa 10milla volumi di storia dell’arte, alcuni anche piuttosto rari.

Fu costruita prima della seconda guerra mondiale quando l’ultimo erede della famiglia Mimbelli, l’ufficiale di marina Francesco Maria Mimbelli, prima del suo trasferimento a Venezia, cedette la Villa e il parco all’azienda autonoma delle Poste e Telegrafi. Questa la trasformò in un collegio estivo ed è in questi anni che fu costruita la piccola cappella demolendo una parte della residenza del custode.

L’entrata

Durante la guerra, la Villa fu occupata da truppe militari, prima tedesche e poi alleate, subendo gravi danni. Il complesso quindi va incontro a un progressivo degrado, fino a quando il comune negli anni settanta decise di acquistarlo.

Emilia Baratta, che ci accompagna a visitare la Biblioteca d’Arte del Museo Fattori, ci racconta che l’edificio è stato restaurato nel 2016, grazie al contributo della Fondazione “Maurizio Caponi”.

 

La Biblioteca è specializzata nell’arte dell’Ottocento e Novecento, un piccolo gioiello di cultura, all’interno di uno dei luoghi più suggestivi della nostra città, il parco di Villa Mimbelli. La Villa, sede del Museo Fattori, dove si respira l’aria poetica, l’aria antieroica e umana del Risorgimento dei Macchiaioli.

La Biblioteca d’Arte è aperta tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, in orario 16-19.

Contatti

0586-808001/824605 – bibliotecamuseofattori@comune.livorno.it.

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