La danza arriva al Museo Fattori con “Il corpo ritrovato”

I corpi dei ballerini diventano così patrimonio della comunità

la danza arriva nei musei con racconti di altre danze
Immagine di Pexels su Pixabay

LIVORNO – Il Museo Fattori si apre alla danza con il primo degli appuntamenti relativi alla rassegna “Racconti di altre danze” che si tengono in luoghi non destinati ad azioni coreografiche e di ballo.

Questa prima iniziativa che si svolgerà stasera, sabato 2 marzo, alle ore 21 dal titolo “Il Corpo Ritrovato” si inserisce all’interno del progetto di danza contemporanea e musica “Questo corpo che mi abita” a cura di Chelo Zoppi e Elena Giannotti in collaborazione con Collettivo A e Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni.

“Il Corpo Ritrovato” di e con Beatrice Giua, Asia Pucci, Linda Pierucci, Mia D’ambra, Sara Sguotti; musica a cura di Stefano Agostini, Guy-Frank Pellerin e Stefano Lunardi intende portare la danza all’interno di un’area, come quella di un museo, esaltando così l’insolita collocazione, disseminando in angoli e luoghi inaspettati i ballerini con i loro corpi che diventano così patrimonio della comunità come le opere che il museo custodisce.

L’azione dei ballerini all’interno del Museo Fattori sarà seguita dalle note di tre musicisti che accompagneranno il racconto di “altre danze” in “altri luoghi”, dove il corpo si fonde con le immagini esposte per la creazione di un “nuovo spazio” di creazione, relazione e cura.

L’ingresso è gratuito. Prenotazione Obbligatoria – Capienza massima 50 persone. Prenotazioni e informazioni: atelierdelleartidanza@gmail.com – 3384322616 – 0586882319.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*