La rubrica della Cespu: “Calendario dell’Avvento VS calendario del DPCM”

Nuovo appuntamento con Covid and the City di Alessia Cespuglio

Grafica di Raffaele Commone
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Pubblicato ore 12:35

  • di Alessia Cespuglio

Mentre prima parlavamo di un sacco di cose, e anche di sesso, adesso parliamo solo di Covid. Ammettiamolo. Tanto vale parlarne apertamente. Uno sguardo libero e quanto possibile sorridente su quello che ahinoi sta capitando a tutti.

Per domande, contributi, stimoli ed opinioni, per un confronto divertito vecchia maniera senza che sia solo “social”
covidandthecity2.0@gmail.com, Alessia vi risponderà ogni lunedì.

Cari amici e care amiche,

eccomi! Di nuovo, direte voi. Ebbene sì, vi consiglio una bella petizione per riaprire i teatri così io tornerò alle mie naturali mansioni di attrice e non scriverò questa rubrica sul Covid. Ma visto che non riaprono purtroppo (i teatri) per quanto vi possiate sgolare, io continuo a riflettere su questa benedetta pandemia mondiale.

Ma ci pensate cosa ci è capitato? E chi se lo scorda il 2020! Ma pensiamo un attimo a come eravamo 1 anno fa. Mi ricordo come se fossero passati 10 anni quando le nostre bacheche social e i nostri discorsi a tutti quei meravigliosi aperitivi fatti in promiscuità, senza alcuna distanza, erano incentrati su Tolo Tolo di Checco Zalone.
– Ma tu l’hai visto il film di Zalone?
– Sì ma solo per capire effettivamente di cosa parlava.
– Ma ti è piaciuto?
– Ora piaciuto non direi, però su alcune cose sicuramente ha ragione.
– Ragione? Ma se è un film che accontenta tutti! Suvvia.
– Ma tutti chi?
– Non credo si possa definire così in maniera semplicistica.
Mi ricordo come se fosse ieri, queste discussioni in ogni dove.
Ebbene sì, signori e signore della giuria, confesso, io non andai.
Dicevo che ci sarei andata così per mantenere la conversazione, che sicuramente era un fenomeno interessante, magari pure da vedere, ma che poi alla fine non c’era davvero stata occasione. Ma non mi interessava. Questa era la “radical tre cich” verità. Non volevo neanche capire se fosse o meno interessante e a distanza di diversi mesi lo posso finalmente affermare senza alcun problema. Io me ne sono disinteressata di Tolo Tolo. Ooohhhhh evviva. L’ho detto!!!! Avevo meglio da fare. Ho questo peso intellettualoide dall’anno scorso sul cuor. Ma il Covid mi ha liberato. Thanks Covid. Adesso dopo questi mesi posso dire un po’ quello che voglio perché poi alla fine chiunque lo sta facendo molto e peggio di me. Almeno se va bene vi strappo un sorriso in tempi di magra. Male che vada smettete di leggere e chi s’è visto s’è visto. È pure gratis. No? Eppure l’anno scorso di questi tempi se non andavi al cinema a vedere Zalone sembravi un sovranista che minimizzava e ignorava il delicato e importantissimo tema dell’Immigrazione. Eh no belli! Non ci sono andata perché ho scelto di non partecipare alla discussione della “comunità” e non per ovviamente mancanza di sensibilità sull’argomento.

E pensare che adesso andrei al cinema a vedere tutto. Anche Zalone.
E così saltai Tolo Tolo, ma mi tuffai in pieno nell’affair Morgan-Bugo dopo poche settimane. Perché ogni nostra attenzione venne catturata da Morgan e la sua litigata in diretta Sanremo con Bugo e la di lui epica uscita di scena? Non si parlava d’altro. Ah che momenti entusiasmanti, tutti assiepati su un grande divano, a guardare fino alle 2 di notte passate, Sanremo, a discutere di canzoni, abiti, testi, ospiti.
– E Tiziano Ferro, canta anche stasera?
– Si ma io vado a letto.
– Seeeee. Ma dai! ma perché vai via “così presto”?
– Ma sono le 2.
– Ma hai visto Achille Lauro?
– Chi???
– Dai lui, che si veste tipo Bowie ma che poi è pure bravo.
– Ma qual è?
– Ma come qual è? quello che si veste come Bowie! quanti ce ne sono?
– Dipende dal periodo.
– Si va beh. Aspetta un altro po’ e poi vengo via anche io e si fa un pezzo di strada “insieme”.
Stare tutti vicini, abbracciati magari, uscire alle 2 di notte, camminare per strada insieme.
Sembra tutto lontano lontano lontano. Anche Bugo e Morgan sembrano lontani. Quando Morgan disse “Che succede?” sembravano crollate tutte le nostre certezze precedenti e non sapevamo cosa ci sarebbe aspettato.

Poi seguì un brevissimo e molto confuso momento: “il pre-Covid”.
Quando ancora era Coronavirus e veniva dalla Cina. Ve lo ricordate?
– Che tosse! Non c’avrai mica il Coronavirus? Ahahahahaha.
E giù risate. Il Coronavirus. I cinesi. Che ricordi. Non so che effetto vi fa tutto questo. Non l’ho davvero mica ancora capito. So solo che sto scoprendo una nuova percezione del tempo, del suo valore, sto cercando di conoscere un sacco di cose di me, degli altri, delle persone che mi circondano. Ho deciso che me lo voglio usare tutto sto tempo di Covid per esplorare delle condizioni nuove. Difficile quando il lavoro che è quel che è. Quando manca la serenità, la visione del futuro, è difficile sentirsi protagonisti di una gran bella avventura. Eppure mi ci sto sforzando moltissimo. E quindi mi domando: Cosa voglio portarmi dentro di questa esperienza?
Tranquilli ragazzi. Non ho delle risposte. Ho solo tante domande. Per esempio:
– Cosa succederà nei giorni di Natale?
– Davvero l’esodo verso i parenti fuori dal Comune, spalmato entro il 21/12 avrà l’effetto sperato?
– La sequenza giusta è “ARANCIONE-GIALLO- ROSSO-GIALLO-ROSSO-ROSSO-ROSSO”?
– Vogliamo parlare del Cashback? ( no vero?)
– “Mattarella si farà il vaccino ma senza saltare la fila”. Lo vedremo all’asl di Fiorentina con la moglie a chiedere spiegazioni, mentre aspetta? Oppure ci mostrerà il lungo elenco scritto a mano con inchiostro del Quirinale, in cui si potrà leggere che il Presidente della Repubblica verrà dopo la Sig.ra Concetta di Bari che è nata due settimane prima di lui?
– LA SEQUENZA GIUSTA è “GIALLO-ARANCIONE-GIALLO-ROSSO-ROSSO-GIALLO- ROSSO”?
– Ma davvero se spendo 1500 euro mi danno indietro 150 euro per incentivare l’uso del bancomat? In che anno siamo? Chiedo per un’amica.
– Quelli che si mettono i maglioni natalizi il giorno di Natale stanno parecchio parecchio bene o parecchio parecchio male? (sondaggio).
– Quante domande posso farmi prima di annoiarvi davvero?
– Se nevica la notte di Natale vuol dire che finalmente andrà’ tutto bene?
– La vicinanza emotiva si può manifestare solo in “presenza”? Cosa ne pensate?
– La SEQUENZA GIUSTA è “ROSSO-ROSSO- ROSSO- ARANCIONE- ROSSO- ARANCIONE-ROSSO”?
– Dopo più di un mese di coprifuoco come vi sentite?

Amici, rispondete alle mie domande, aiutate la Cespu a trovare delle risposte.
Mentre prima aspettavamo gioiosi il Calendario dell’Avvento che in poche parole era un Countdown, adesso aspettiamo ANSIOSI il LOCKDOWN aspettando le uscite del Calendario del Dpcm.
O allora? Che vi devo dire: la vita è così piena di ironia da lasciarmi quantomeno sorpresa.
Alla prossima settimana.
Vi lovvo tutti.
Una di noi.

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