Al Festival Fabbrica Europa le varie arti si incontrano

un articolato programma di eventi che spaziano dalla danza alla performing art

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FIRENZE – Oggi inizia Il Festival Fabbrica Europa che vedrà alcuni tra i massimi esponenti delle performing art provenienti da tutta Europa e oltre, Medio Oriente, India, Cina, Mediterraneo che renderanno la Stazione Leopolda di Firenze e gli altri spazi coinvolti dal Festival un territorio in cui immaginare e incontrare altri mondi è possibili. Noi come redazione siamo presenti e speriamo che anche alcuni di voi decideranno di partecipare. Grandi nomi ma anche giovani emergenti della scena performativa più ricercata, tra linguaggi e segni di un panorama ricco e attuale che mostra nuove vie creative e sociali. Il Festival propone, come ogni anno, un ricco e articolato programma di eventi che spaziano dalla danza, alla performing art, dal teatro alla musica, dalle istallazioni agli workshop, ai progetti speciali. Se non lo avete mai visto e non siete in mezzo a questo vortice con noi, vi consigliamo assolutamente di andare l’anno prossimo perchè in questi 24 anni Fabbrica Europa è diventata, secondo noi, una delle realtà più consolidate del panorama del contemporaneo.

L’obiettivo di quest’anno è quello di trasmettere esperienze e conoscenze, pratiche e progettualità alle generazioni che si affacciano al mondo dell’arte in cerca di riferimenti, per capirne i meccanismi profondi. È per questo che l’attenzione di questo evento va sempre più alla ricerca di luoghi in cui trovare una vitalità nuova da condividere, un terreno fertile in cui agire, adatto per osservare e riflettere la realtà da prospettive inusuali, fino a raggiungere, quando possibile, lo stupore. Alle ore 19.00 presso la stazione Leopolda, inizierà l’installazione performativa “Squares do not appear in nature” che attraverso 13 esperimenti visivi e sonori pone lo spettatore a confronto con uno spazio senza attori. Alla base del lavoro, la consapevolezza del colore tramite luce, nebbia, vetro, font e immagini che diventano protagonisti della scena. Più tardi, con esattezza alle ore 21.00 sempre alla Leopolda potremo assistere alla prima nazionale di “A Love Supreme”, coreografia di Anne Teresa De Keersmaeker e Salva Sanchis per la Compagnia Rosas, sulla musica dell’omonimo capolavoro di John Coltrane.

Anne Teresa De Keersmaeker, per chi non la conoscesse ancora, è una delle protagoniste di spicco della scena coreografica europea fin dagli anni Ottanta. Un’artista che ha sempre tenuto in forte considerazione il rapporto tra musica e movimento che unito alla ricerca spazio-temporale e alla reiterazione gestuale è sempre al centro delle sue creazioni. Il Festival resterà alla Leopolda fino al 14 maggio, poi si sposterà in altre zone della città e della regione fino al 15 giugno.

A cura della redazione

 

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