Firenze: Pegaso Speciale all’arbitro livornese Maria Sole Ferrieri Caputi

Dice: "Obiettivo? Arrivare ai Mondiali"

Maria Sole Ferrieri Caputi
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Pubblicato ore 19:38

FIRENZE – La livornese Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna a dirigere una partita della massima serie calcistica, ha ricevuto oggi, 21 novembre, il Pegaso speciale per la Toscana delle donne. A consegnare il riconoscimento alla 32enne, nella sede del Centro Tecnico Federale di Coverciano, è stato il presidente Eugenio Giani. Maria Sole Ferrieri Caputi il 2 ottobre 2022 ha diretto per la prima volta una gara in Serie A, il match Sassuolo-Salernitana.

“Un grande onore e orgoglio ricevere questo premio ‘in casa’ – ha spiegato Maria Sole Ferrieri Caputi – un premio che aiuta a puntare l’attenzione sui temi che riguardano le donne. Sono e sono stata fortunata perché la Toscana, in campo arbitrale nel calcio, ha offerto personalità di spicco anche in campo femminile. Oggi questo riconoscimento è sia per l’Aia (Associazione Italiana Arbitri, ndr) che per le altre donne che mi hanno preceduto”.

“Il mio debutto nella massima serie – ha proseguito – è il risultato di 16 anni di sacrifici e impegno costanti, niente di diverso dal percorso dei colleghi uomini. Ce l’ho messa tutta e sono felice che il sogno si sia realizzato. Col salto nelle serie maggiori è aumentato il livello di professionalità di calciatori, società e colleghi arbitri. Sono felice di lavorare in un contesto del genere e sento di poter migliorare molto. Un ringraziamento va non soltanto all’Aia, anche alla Lega di Serie A e alla Figc che hanno reso possibile tutto questo. Giudizi sul mio operato in campo? Chiederò sempre – ha concluso – di essere giudicata come arbitro e non come arbitro donna, per la mia prestazione. Obiettivi? Arrivare più in alto possibile. Ai Mondiali ci sono tre arbitri donna e tre assistenti, l’obiettivo è poter replicare questo lavorando tanto quanto loro. L’Aia ha investito molto sul movimento, per dotarci di tutti gli strumenti e poter raggiungere i livelli dei colleghi maschi”.

“Maria Sole – ha commentato Giani – rappresenta un simbolo. Il simbolo della prima donna che ha arbitrato una partita in serie A, e che lo ha fatto con quella determinazione e professionalità che l’hanno portata a scalare in rapida successione tutti i gradini fino a diventare ciò che è. Maria Sole è anche il simbolo dell’affermazione della donna nel mondo dello sport, anche in discipline e ruoli tradizionalmente preclusi al genere femminile”.

“Con la prima donna arbitro a dirigere una partita di Serie A – ha detto Cristina Manetti, capo di gabinetto del presidente Giani – è stato raggiunto un traguardo che soltanto pochi anni fa sembrava irraggiungibile. Ed il fatto che ha rompere questo ennesimo ‘tabù’ sia stata una donna toscana è l’ennesimo fiore all’occhiello per una regione che, da sempre, è stata un passo avanti in tema di diritti. Ci riempiamo la bocca con tanti concetti legati alla parità di genere, allargata a tutti i settori. In Toscana vogliamo passare dalle parole ai fatti e Maria Sole, arrivando a questo risultato, è la prova vivente di questa volontà. È arrivato il momento di uscire dalla diffidenza verso le donne che occupano ruoli di responsabilità, nel mondo dello sport come in tutti gli altri settori della vita”.

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