La rubrica di Ale: essere single durante l’apocalisse Covid

Uno sguardo libero e sorridente su quello che sta capitando a tutti

alessia cespuglio covid and the city
Grafica di Raffaele Commone
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Pubblicato ore 12:00

  • di Alessia Cespuglio

Mentre prima parlavamo di un sacco di cose, e anche di sesso, adesso parliamo solo di Covid. Ammettiamolo. Tanto vale parlarne apertamente. Uno sguardo libero e quanto possibile sorridente su quello che ahinoi sta capitando a tutti.

Per domande, contributi, stimoli ed opinioni, per un confronto divertito vecchia maniera senza che sia solo “social” scrivete a covidandthecity2. 0@gmail.com. Alessia vi risponderà.

Istruzioni per la lettura: per evitare * (asterischi)  io scrivo al femminile, ma vale per TUTTI e TUTTE  indipendentemente dall’orientamento sessuale.

Allora si deve essere anche oneste. Il giramento di coglioni è simmetrico con l’uscita dei Dpcm: quel sentimento che fino a qualche settimana fa con un certo savoir-faire affermavi agli ultimi aperitivi  “sto bene sola”, “ma guarda, ti dirò ho da pensare ad altro”, “finalmente un momento per concentrarmi su me stessa” è svanito. È chiaro che le amiche o gli amici felicemente accompagnate ma soprattutto quelle infelicemente, non riuscivano a non lasciar trapelare un po’ di nostalgia all’idea di “stare sola” e starci dannatamente bene. E tu, magari separata da anni, single, gestendo in serenità i tuoi figli se ne hai, che ami la tua vita indipendente che sia con qualcuno accanto o meno, ma che  soprattutto quest’estate hai comunque preferito fare altro che trovarti un o una fidanzata pensando alla seconda ondata, eri abbastanza serena.

Fino a pochi giorni fa. Magari ti eri concentrata sulla parte economica, sull’incertezza Covid economica, sul trovare soluzioni. Se hai partita iva e sei single, ecco nessuno ti aveva detto: “Oh, bella ma hai capito cosa ti aspetta?”. No, non era così chiaro il doppio contraccolpo: anni di terapia dall’analista, successi professionali, traguardi esistenziali importanti si infrangono miseramente  quando ti rendi conto, guardando Conte, che cerca di sostituirsi al tuo insegnante di yoga, che da ora in poi fino alla primavera prossima “sola sei e sola  rimani”.

Le tue amiche che all’inizio della scuola avevano ripreso il mantra faccio-tutto-io- lui- non-capisce- un-cazzo-non-l’ha-mai-capito-faccio- tutto-io- all’improvviso cicale brontolone si sono zittite all’innalzarsi dei contagi. O il controcoro maschile parlando delle donne e per le coppie gay, fate voi, c’è un coro anche lì, perché sempre di coppie si parla. Meglio annoiati&noiosi, ma presenti piuttosto che il silenzioso nulla delle sere dell’apocalisse Covid.
Ecco ci siamo. Adesso la consapevolezza è arrivata tutta insieme.

Non solo stai pagando le tasse di una partita iva che ti ha fatto pentire di non fare il nero, ma questo vale anche per tutti gli altri ovviamente, ma adesso capisci che gli sguardi delle tue amiche non erano di nostalgia pensando alla tua vita, era pena. Tg, social, tutto e ora anche Papa Bergoglio, ti dicono che tu farai la fine della piccola fiammiferaia tempo un altro paio di Dpcm: mentre esultavo perché finalmente il Papa ha accettato le unioni civili per per le coppie gay, mi dicevo c’è qualcosa che non torna. Proprio adesso che tutto sta andando a rotoli il Papa lancia questo segnale d’amore? Ha fatto un goal a porta vuota. Ha vinto. Ma ora lo dici??!! Certo poteva non dirlo mai. Poteva farlo prima e bla bla bla ma adesso durante l’Apocalisse Covid lo dici? Lo Capisci davvero all’improvviso che l’amore è amore e che di questi tempi chi si ama deve avere pari dignità indipendentemente del genere? Maddai. PERCHÈ TE NE ACCORGI SOLO ORA? Eh Francesco? Perché oggi più che mai va legittimato l’amore a prescindere perché i tempi sono bui. Quindi il passo è breve: se la Chiesa finalmente ha capito che stare insieme è importante a prescindere, vuol dire che contemporaneamente dici a noi Single che l’abbiamo avuta. Sono messaggi sottili.

Lo Stato  che chiama i Ferragnez in aiuto doveva farci capire. Ci sono cascata anche io. Pensavo che fosse un messaggio per i giovani. Invece era un monito per noi. Non è più l’era in cui il Governo chiama Superman o Wonder Woman, ma chiama Danny Zucco e Sandy (Grease) a salvarci. Casalino ha l’occhio lungo. Il genere non importa più, è il numero: 2 o 1.

E quindi Tu adulta che capisci che  davvero non si può far la vita di prima, che lo avevi capito che la mascherina era importante , il distanziamento è necessario,  etc etc etc , alla fine ti trovi a tremare per il nuovo Dpcm e guardare la curva dei contagi oltre per le ovvie razionali ragioni, ma perché sai – ormai ti è  fottutamente chiaro- che sarà un lunghissimo inverno.

Ecco io dico a tutti noi, non rimaniamo nell’ombra, urliamo senza alcuna vergogna: MA VAFFANCULO CHE CAZZOOOOO.
Tu che adesso  rimpiangi anche il primo/a fidanzato delle medie, tu che sospiri ormai  pensando anche  alle serate noiose con l’amico palloso dell’amico figo, che desideri come se non ci fosse un domani un cinema ANCHE senza nessun dopo di sesso, tu che ti penti di non essere uscita con un tipo che ti inquietava un po’ ma che alla fine a pensarci ora chissà cosa poi t’inquietava, tu che rimpiangi lo stronzo che ti ha fatto tribolare giurando a te stessa che meglio sola che al servizio di narcisisti  immaturi, adesso puoi liberarti ed esternare il tuo disappunto.

Non ti andrai ad ammalare a caso, starai sola. Non asseconderai movide clandestine che lasci per l’appunto ai giovani che difendi dall’odio generazionale. Marcirai nella tua solitudine. Ecco a tutti voi dico: LIBERO RANCORE IN LIBERO STATO e orgogliosi del nostro giramento di coglioni facciamone un manifesto di acidate e doppi sensi da zitelle stile ottocento.

Passerà compagne e compagni. Single orgogliosi di tutte le età non vergogniamoci di questa malinconia ma riversiamo senza pudore tutto sugli altri: telefonate fiume, km di messaggi, vocali a non finire. Spiattellate la vostra invidia senza pudore, mettete a disagio le coppie più amate senza alcun problema. Dite quello che pensate. Adesso si può.

Non tenetevi il giramento di palle solo per voi. Condividete.
Liberi e Orgogliosi.
Siamo tanti e a testa alta. Non cederemo a mandare messaggi alla qualsiasi solo per attutire lo sgomento. O meglio cederemo – eccome se cederemo- e ce ne pentiremo perché vacilleremo, avremo dubbi, soffriremo ma con la consapevolezza che questo momento passerà. Non vergogniamoci dell’abbraccio che adesso manca a tante e tanti. Passerà.
E adesso con la sensazione inutile di essere rimasti in piedi al gioco delle sedie, quando il prossimo Dpcm staccherà la musica, forza non abbattetevi, ricordiamoci chi eravamo “prima” e quelli che migliori torneremo ad essere. E siamo già.
Con amore
Una di noi

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