Covid: scuole chiuse, si aggiungono altri comuni toscani

A partire da lunedì 8 marzo

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Pubblicato ore 16:00

TOSCANA – Sono 40 le scuole dei comuni toscani che rimarranno chiuse da lunedì 8 marzo e per tutta la settimana, con l’obiettivo di fronteggiare l’emergenza Covid.

Oltre alla provincia di Pistoia e ai comuni di Cecina (Livorno), Castellina Marittima (Pisa), Civitella Paganico (Grosseto), Marciano della Chiana (Arezzo), Castelnuovo Berardenga e Gaiole in Chianti (Siena), Lucignano (Arezzo) si aggiungono: Anghiari, Castelfranco Piandiscò, Monterchi, Sansepolcro, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, San Gimignano, Certaldo e Bientina.

“Con ciascuno dei comuni c’è stata un’analisi approfondita sulla presenza di focolai nelle scuole – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Laddove il numero alto di contagi, secondo l’opinione del sindaco, non originava dalle scuole non si è disposto alcun intervento di chiusura; in altri casi, quando lo stesso primo cittadino ha fatto presente che poteva esserci una pericolosità di contagio, allora si è proceduto. Ringrazio di cuore il lavoro del Ceps (Comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica, ndr), che con me ha valutato la situazione epidemiologica soprattutto nelle scuole toscane” conclude Giani, ricordando che il confronto è stato portato avanti direttamente con i sindaci dei 76 comuni toscani che a ieri, venerdì 5 marzo, risultavano sotto osservazione per il loro alto valore di contagio come indicato dal Dpcm Draghi (ovvero oltre l’indice di 250 su 100mila abitanti).

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