Il Livorno batte Sangiovannese: goal di Sabattini al 90esimo

Registrato il record negativo di biglietti venduti

Lo stadio Armando Picchi. Foto: archivio
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Pubblicato ore 18:18

  • di Lorenzo Taccini

LIVORNO – Stadio Armando Picchi, domenica 21 aprile, pomeriggio soleggiato, ore 15:00 si gioca la (quasi) inutile Livorno-Sangiovannese, valida per la 32° giornata di ritorno del Girone E del campionato di serie D.

All’Ardenza si torna a porte aperte, dopo aver scontato un paio di turni di squalifica, ma lo scarsissimo afflusso del pubblico di casa (si registra il record negativo di biglietti venduti per il campionato in corso) farebbe pensare più a una prova di allenamento a porte aperte, se non fosse per il pimpante pubblico di blu vestito a rappresentare e incitare la squadra ospite.

C’è sfiducia in casa amaranto – ancora una volta con la maglia scialbamente bianca in campo – e poco ormai si ha da chiedere alla stagione in corso: dopo le ultime infelici uscite, il rincalzo dell’allenatore con il giovane, inesperto e invero anche incolpevole Pascali, l’atteggiamento deludente e remissivo della squadra hanno il sapore di un triste finale che accompagna l’agonia di una squadra che ha deluso sotto molti aspetti. Lo striscione esposto dalla curva nord, in sciopero del tifo per protesta, riassume e denuncia alla Dirigenza quanto proprio le cose non abbiano funzionato quest’anno: “Guerra ai tifosi, proclami infiniti, abbonamenti aumentati, obbiettivo (errore nella doppia “B” n.d.r.) mancato, il tempo ha stabilito: hai fallito”. Le parole sono amaramente dirette al Presidente amaranto Esciua.

Primo tempo

Al 14′ la prima vera azione dal goal la propone la Sangiovannese con un bel tiro da fuori venuto dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Incredibile, ma Albieri para, senza proporre alcuna mirabolante paperata come è piaciuto più volte fare agli estremi difensori amaranto.

La “Sangio” insiste e gli albini amaranto si fanno schiacciare. Verso il 20′ il Livorno prova a proporre qualche trama di gioco, mostrando come soltanto i soliti positivi interpreti possano reggere il colpo di quello che sarebbe dovuto essere il campionato atteso: bene Bellini che lotta sempre con decisione e piglio, bene Nardi che ci mette qualità (facciamo tanti auguri al meritevole ragazzo, che potrebbe meritare platee professionistiche nel suo futuro prossimo), a sprazzi Curcio, quando non sparacchia cross alla Valle Benedetta e il solito Giordani nelle manciate di secondi durante le quali si ricorda che saprebbe anche giocare a pallone, Camarà che si conferma Alpha, ma qualche volta è un po’ beta. Non menzioniamo il capitano Luci, al quale si dovrebbe fare un monumento, soltanto perché non disponibile per la partita.

Al 28′ il primo tiro in porta da calcio di punizione da parte dei Galacticos dei 4 Mori; segue un po’ di fuffa innocua, dopotutto. Al 39′, dopo un’azione insistita sulla destra con l’asse Giordani-Camarà il Livorno presenta la prima vera chiara e limpida occasione da goal, ma Rossetti a pochi metri da Baldesi che difende la porta della Sangiovannese fa capire che la squadra vuole assecondare i tifosi più aspri nel non voler andare ai play off e riesce a non tirare, rigirarsi sul pallone senza servire il vicino Marinai e permettendo persino ai blu ospiti di ripartire. Perciò addio chiara fresca e dolce occasione da goal e via verso la fine del primo tempo con quel minutino di recupero che consente al Livorno un altro tiro in porta sufficientemente innocente, scaturito dal piede di Camarà dai 25 metri.

Secondo tempo

Alla ripresa del secondo tempo nessun cambiamento di rilievo. Sembra un po’ più naif la terna arbitrale, sembra un po’ più inoffensiva la squadra di casa lavata con perlana. Quanto agli ospiti, non si capisce se temano che il Livorno possa quasi quasi andare a vincere, o se dopotutto stiano soltanto onorando il campionato in campo e sugli spalti con i modesti e onesti mezzi a disposizione.

Al 59′ arriva il primo cambio per il Livorno, laddove il buon Rossetti viene sostituito dal numero 18 Frati. Al 68′ pericoloso tiro dal limite dell’area da parte di Bellini, ma Baldesi respinge alla propria sinistra. Il Livorno, se non altro, prova a proporre qualche sprazzo di luce, mentre il cielo si annuvola e il buon Pascali trova Cori a scaldarsi e lo manda in campo al posto di Giordani.

Altra situazione di potenziale pericolo da parte del Livorno che entra in area e scatena un flipper di passaggi e rimpalli i quali portano il giovane Marinai al tiro sotto la Sud, ma il tocco-piuma da 4 metri riesce a non raggiungere la porta, spegnendosi sulle cosce di uno dei difensori blu. Pascali prova allora col giovanissimo Vallini, classe 2006, che entra al posto di Schiaroli. Si abbassa Tanasa sulla linea difensiva e Vallini si sistema al centro della cintura mediana labronica. All’86’ entrano Sabattini e Menga al posto di Bellini e Marinai, mentre in panchina la gerarchia è quasi meno chiara di quella degli estremi difensori, laddove Mazzoni-Pascali-Doga formano un perfetto triumvirato. E, dopotutto, al 91′ arriva il goal del Livorno con Sabattini che colpisce da sottomisura e in qualche modo la butta dentro.
Vince il Livorno 1-0 sulla Sangiovannese

Ahimè, sembra conveniente risparmiare altre parole e altri commenti per i tristi minuti di recupero che seguono. La stagione oramai è andata come è andata. Con questa vittoria il Livorno “rischia” di andare al play off. In ogni modo la storia è ancora tutta da scrivere e vediamo che succede. Forza sempre, vecchia gloriosa Unione Sportiva Livorno, hip hurrà.

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