Piazza Mazzini stracolma per Rosa Chemical. Lui legge una lettera: “A chi vi giudica rispondete con gentilezza”

Tantissimi i giovani accorsi per ascoltare Manuel

Rosa Chemical. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 10:34

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Una piazza Mazzini traboccante di persone, soprattutto giovanissimi, ha accolto, ieri sera 3 giugno, Rosa Chemical, il cantante originario di Rivoli (provincia di Torino) ha chiuso la parte di Straborgo dedicata alla musica. Tantissima la folla che si è riversata anche in via Gaetano D’Alesio e via Cavalletti già fin dall’esibizione dei due cantanti che hanno aperto la serata: Ortiz 1991 e Sciabola.

Una terza serata che è stata arricchita anche dalla presenza sul palco della squadra livornese di Futsal (meglio conosciuto come calcio a cinque) La10 promossa in serie A. Le ragazze e i dirigenti sono stati premiati con una medaglia ciascuno e con un trofeo, da Andriano Tramonti di Fondazione Lem e da Toto Barbato del The Cage (che ha avuto un ruolo fondamentale nella scelta dei cantanti di Straborgo). “Lo scorso anno – ha detto Barbato – il The Cage è stato l’unico a sponsorizzare la squadra, faccio un appello affinché altri mettano mano al portafoglio perché il prossimo anno c’è da vincere il campionato”.

Alle 23.20 circa, dopo l’esibizione di Sciabola, le luci sul palco si sono spente, la musica è partita e il pubblico, che continuava ad arrivare e si faceva spazio per raggiungere la parte più vicina al palco, ha alzato il proprio cellulare urlando il nome di Rosa Chemical. Sul palco sono entrate prima le due musiciste che lo accompagnano nel tour e poi di corsa ha fatto il suo ingresso Manuel (vero nome del cantante: Manuel Franco Rocati) sfoggiando giacca e pantaloni di pelle nera.

La scaletta della serata è stata aperta da “Polka 3“, ma il vero boato dal pubblico è arrivato sulle prime parole di “Made in Italy“, il brano portato a Sanremo 2023. Breve stacco ed ecco comparire sul palco una ballerina di pole dance con maschera sul volto e stivali con tacchi a spillo altissimi, mente risuonava il motivo della Pantera Rosa. Poi l’omaggio di Manuel a Gianna Nannini con “America“, presentata in coppia con Rose Villain nella serata cover del Festival 2023, e “Comincia tu” di Raffaella Carrà portata nel 2022 con Tananai, sempre a Sanremo.

Poi la musica si è interrotta per dare spazio a una lunga lettera nella quale il cantante ha ricordato l’importanza di essere sé stessi. Parole potenti che incoraggiano i giovani in un mondo come quello di oggi in cui più che mai devi essere omologato e rispondere a certe imposizioni. Rosa Chemical (unione tra il nome della madre Rosa e quello di My Chemical Romance, il suo gruppo preferito) ha chiesto l’attenzione del pubblico e ha letto le parole che di seguito riportiamo quasi integralmente:

Se sono qui su questo palco oggi, lo devo a voi, è davvero un sogno essere qui. Ho avuto modo di sperimentare questo grande cambiamento nella mia vita, un anno fa non mi sarei mai immaginato tutto questo, quanto è bello cambiare no? Aprire la mente, esplorare nuovi orizzonti e mettersi alla prova (…). Se c’è una cosa che ho imparato in questi ultimi mesi è che è ancora molto difficile accettare il cambiamento nel nostro paese. Siamo totalmente abituati a vedere rappresentato un modello dominante nel modo di essere, di amare, di vestirsi, di comportarsi, che quando siamo toccati da qualcosa di diverso ci sentiamo in qualche modo minacciati.

Se nasci biologicamente femmina ti devi vestire di rosa, devi essere elegante, non dire parolacce, seducente ma non troppo, la gonna sì, ma non troppo corta, truccata sì, ma non troppo pesante che altrimenti sei una troia. Se nasci biologicamente maschio ti devi vestire di blu da piccolo, non piangere, essere sempre forte, pronto, ambizioso, playboy ma dai sani valori, senza macchia e senza paura. I binari sono quelli, difficile uscirne fuori.

Io fin da piccolo non ho mai avuto paura di sperimentare qualcos’altro, sono nato in un piccolo paese, gli occhi addosso li ho sempre avuti per come mi vestivo, per il trucco, i capelli, i tatuaggi, i piercing. Non mi hanno mai spaventato. Non sono mai cambiato per paura del giudizio degli altri e crescendo ho imparato che l’arma più potente che abbiamo è proprio l’amore. A chi vi insulta, vi sputa parole d’odio, a chi cerca di farvi cambiare rispondete con gentilezza, serenità e pacatezza e li spezzerete. L’ho provato sulla mia pelle anche soprattutto negli ultimi tempi, se reagirete con apertura ed educazione a chi ancora non ha capito dove sta andando il nuovo mondo libero, sarete voi i veri vincitori perché alla fine queste persone sono degli infelici che tremano di fronte a un cambiamento a cui non sanno reagire, credetemi alla fine sarà tutto bellissimo e ne sarà valsa la pena.

Il pubblico ha risposto con un lungo applauso e poi è partita di nuovo la musica per continuare a ballare e a cantare.

Scende il sipario su Straborgo 2023, la giornata di oggi sarà dedicata alle gare remiere, c’è la Coppa Risiatori ma rimarranno anche gli appuntamenti con gli artisti di strada a Porta a Mare e in giro per Borgo Cappuccini.

Le foto sono di Glauco Fallani

  • Il pubblico

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