Al Teatro Goldoni “Le quattro stagioni” di Vivaldi e l’omaggio a Pietro Nardini

Appuntamento domani, 29 novembre, alle ore 21

Orchestra del Teatro Goldoni (Foto: Trifiletti-Bizzi)
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Per la Stagione Sinfonica il Teatro Goldoni ospita quello che probabilmente è il brano di musica classica più popolare al mondo: “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Appuntamento domani, 29 novembre, alle ore 21.

Questo capolavoro assoluto è capace di restituire con immediatezza all’ascolto le sensazioni legate al trascorrere delle stagioni: la primavera con il risveglio della natura, la calda e assolata estate, le brumose immagini dell’ autunno per terminare con l’ inverno, dove il vento e il gelo sono combattuti dal caldo tepore del focolare.

“Le quattro stagioni” saranno restituite dall’Orchestra del Teatro Goldoni diretta dal Maestro Marco Fornaciari, nella doppia veste di concertatore e violino solista: livornese di nascita, è tra i più affermati violinisti dei nostri tempi, avendo suonato nelle più importanti sale mondiali, dalla Scala di Milano al Mozarteum di Salisburgo; è fra i pochissimi a cui sia stato concesso più volte di suonare il violino Stradivari del Comune di Cremona, ed il Guarneri di Paganini del Comune di Genova.

Marco Fornaciari

Il concerto è un omaggio a un grande artista livornese, il violinista Roberto Michelucci nel centenario della sua nascita: primo violinista italiano invitato al Festival di Salisburgo, nel 1972 ricevette a Tokio il Disco d’oro per il superamento del milione di copie vendute proprio per la sua esecuzione di “Le quattro Stagioni” di Vivaldi, primo caso di un disco d’oro assegnato a un esecutore di musica classica.

Michelucci riceve il Disco d’Oro

In apertura di serata, una brillante opera di Pietro Nardini, il Concerto per violino in mi minore: oltre che eccelso concertista assai ammirato per la sua tecnica, Pietro Nardini, nato a Livorno nel 1722 (ricorre quest’anno il 300° anniversario), fu un compositore che realizzò diversi lavori per violino, suo strumento prediletto. Allievo di Giuseppe Tartini, viaggiò attraverso le corti europee, da Vienna a Stoccarda dove visse per tre anni, durante i quali ebbe modo di essere ascoltato dal padre di Wolfgang Amadeus Mozart che rimase colpito dalla “bellezza, purezza e levigatezza del suono” e dal suo “gusto per il cantabile”.

Il Concerto per violino in mi minore è uno dei pezzi più popolari ed eseguiti del compositore livornese. In realtà, la composizione deriva dall’opera di “assemblaggio” da parte di Miska Hauser, grande virtuoso ottocentesco, di alcuni movimenti per violino e basso continuo scritti originariamente da Nardini e che Hauser stesso elaborò in una versione orchestrale.

Biglietti € 10 (€ 5 per gli under 25) presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290), aperto il martedì e giovedì ore 10-13, il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30 ed online su www.goldoniteatro.it.

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