Il Comitato “Il Gioiello Dimenticato” presenta i progetti per il restauro di due monumenti

Domani, lunedì 13 luglio, alla chiesa di San Jacopo

La statua del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Foto: Jacopo Suggi
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Pubblicato ore 10:00

  • di Jacopo Suggi

LIVORNO – Domani, lunedì 13, alle 11.30 presso la chiesa di San Jacopo, il Comitato “Il Gioiello Dimenticato” presenterà due nuovi impegni mirati alla tutela e la valorizzazione di due importanti monumenti cittadini. Il Comitato è nato nel 2008 con l’obiettivo di restituire alla città un importante luogo storico di Livorno, la Cripta di San Jacopo che sorge sotto l’omonima Chiesa. La Cripta è stata negli anni restaurata e gradualmente tutti i suoi spazi sono stati resi visitabili, comprendendo anche un piccolo museo che si è arricchito giorno dopo giorno. Una statuetta in cotto rappresentante la santa Elisabeth Seton, benedetta pochi giorni fa, è l’ultimo cimelio aggiunto alla collezione.

I due restauri

Abbiamo chiesto a Enrico Del Chicca, presidente del Comitato, alcune anticipazioni prima di lunedì, quando il Comitato annuncerà lo stato di avanzamento dei due importanti progetti che sta portando avanti per la città di Livorno.

La statua di Leopoldo. Foto: J. S.

Il primo restauro interessa la settecentesca statua del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, collocato proprio nei pressi della Chiesa di San Jacopo. L’intervento è stato reso possibile tramite la raccolta fondi promossa tra i cittadini, che si è chiusa con successo raggiungendo una cifra intorno ai 19.000 euro necessari per le spese di intervento, e ora si aspetta solo lo svolgimento dell’iter burocratico per dare inizio al cantiere di restauro dell’unico monumento che il sovrano Lorena ebbe in vita.

Importante vestigia del Lazzaretto, la statua del carrarese Domenico Andrea Pelliccia ornava la costruzione voluta dal Granduca e costruita dall’architetto I. Fazzi, che ideò anche la nicchia che originariamente ospitava la statua, collocata negli spazi dove oggi sorge l’Accademia Navale, per poi essere ricollocata dove si trova attualmente solamente nel XX secolo. Per anni preda dell’incuria e del vandalismo, solo recentemente la statua è stata protetta da un’elegante cancellata, ma lo stato di conservazione del monumento è ancora precario.

La torretta. Foto: J. S.

L’altro progetto del Comitato interessa sempre un’altra vestigia del Lazzaretto: si tratta di una delle torrette a difesa delle mura perimetrali del Lazzaretto, che oggi invece cingono l’Accademia Navale. In origine le torrette erano cinque ed erano intitolate a San Giorgio, Sant’Jacopo, San Michele, San Lazzaro e alla Madonna di Montenero. Attualmente la torre è in un forte stato di degrado e di anno in anno rischia di scomparire poiché le pietre con cui è composta cedono e franano sulla spiaggia prospiciente: il tetto, una sommità e perfino la feritoia sono già andati persi.

Enrico Del Chicca, presidente del Comitato ci tiene a sottolineare che se il restauro del monumento di Leopoldo sarà possibile grazie alla sottoscrizione dei cittadini, quello della torretta degli Scogli dell’Accademia è stato invece fortemente voluto da un privato cittadino che ha contattato il Comitato per farsi aiutare in questo progetto. Il Comitato ha già avuto un incontro con il Comandante in seconda dell’Accademia Navale che sta portando avanti la pratica e allo stesso tempo l’Architetto Martelli sta elaborando il progetto da presentare alla Soprintendenza dei Beni Culturali.

Questi nuovi obiettivi, come ha sottolineato Del Chicca, vanno ad arricchire un itinerario artistico e storico cittadino che viene riconsegnato ai livornesi, ma che può essere visto anche nell’ottica di un circuito turistico, e l’impegno del Comitato si muove in questo senso, per valorizzare il patrimonio del quartiere San Jacopo.

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