Curiosità dal mondo: l’Organo di Zara, una melodia marina unica

Frutto dall’architetto croato Nikola Bašić

L'Organo del mare ha sede dove si trova la scalinata. Foto: Ivan Vuksa da Pixabay
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Pubblicato ore 14:00

  • di Patrizia Caporali

CROAZIA – Sembra fare parte di un sogno: una distesa azzurra davanti agli occhi e una singolare melodia, mai uguale a se stessa, che si rinnova col cambiare dei venti e dei moti marini. Siamo in Croazia, sul lungomare di Zadar o Zara, dove l’ingegno dell’uomo e la natura hanno creato un’opera architettonica capace di offrire suggestioni incredibili.

Costruito nel 2005 vicino all’attracco per le navi da crociera, è possibile ammirare un vero e proprio miracolo architettonico: un organo a canne lungo 70 metri, apparentemente formato da semplici ed eleganti gradinate in pietra bianca, tipica della zona.

Ma ecco dove sta la magia, sotto queste pietre, 35 canne di diversa inclinazione, forma e lunghezza pescano acqua nel tratto di mare antistante e vanno a infrangersi su gradoni perforati che ne interrompono la continuità.

L’aria, spinta dalle onde, dà vita a una sinfonia, modulata secondo sette accordi e cinque tonalità, tipici della musica dalmata. È un incessante concerto di suoni quasi primordiali, irregolari, imperfetti, perché hanno origine da una forza altrettanto remota, spontanea e non sempre prevedibile.

Il mare è il protagonista, il solista, l’unico interprete di un’esibizione musicale unica che cambia ogni minuto, senza mai concedere un bis, affidandosi solo alla casualità e rinnovandosi secondo l’estro delle onde mosse dal vento.

Questo capolavoro, progettato per restituire armonia e dignità a quel tratto di costa devastato dalla seconda guerra mondiale, è il frutto della genialità dall’architetto croato Nikola Bašić che, collaborando con numerosi professionisti del settore dell’idraulica marina, è riuscito a creare un luogo magico, un punto di aggregazione sociale, una vera e propria attrazione per abitanti e turisti.

Ma sebbene i gradoni possano essere l’ideale per prendere il sole o per fare un tuffo in mare, la forza ammaliatrice di quel suggestivo sottofondo musicale, simile al seducente canto delle sirene, non stimola a buttarsi in acqua, ma sbalordisce, trattiene, emoziona.

La musica dell’Organo marino è qualcosa di straordinario, un’esibizione sorprendente alla quale si è aggiunto, sullo stesso tratto di costa, un altro prodigio dello stesso autore, il Saluto al Sole.

Ancora una volta Nikola Bašić ha saputo creare una superba attrazione per la città di Zara. Un disco di vetro multistrati del diametro di 22 metri protegge 300 pannelli solari fotovoltaici che durante il giorno assorbono l’energia del sole poi, quando il cielo inizia a imbrunirsi, i bulbi disposti tra questi tasselli si accendono variando in colore e intensità. Con il buio della notte ha inizio allo spettacolo, il pavimento prende vita, si illumina, comincia a muoversi in un’interpretazione ludica di luci e onde marine

Stupore, magia, incanto… un dialogo tra architettura e natura su quella penisola croata dove è possibile assistere al tramonto più bello del mondo in una performance di grande armonia tra suoni e immagini.

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