Consegnato il Premio Giovanni Capanna: una vita spesa tra impegno ed entusiasmo

Riconoscimento a Larissa Ponzuoli e alla Compagnia Mayor Von Finzius

La Compagnia Mayor Von Frinzius alla premiazione
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Pubblicato ore 17:43

LIVORNO – “La parola che associo di più a Giovanni è la parola vita, che per lui voleva dire impegno ed entusiasmo in tutto ciò che faceva”, così Simona, moglie di Giovanni Capanna nel corso della cerimonia di consegna del Premio a lui dedicato tenutasi ieri, 3 dicembre, nell’auditorium del conservatorio Pietro Mascagni.

Un evento nato proprio per ricordare l’imprenditore livornese e Console di Svezia, scomparso due anni fa. Ieri sono stati premiati la giovane sassofonista Larissa Ponzuoli e la Compagnia Mayor Von Frinzius.

Larissa Ponzuoli

A consegnare il premio, i figli di Giovanni, Guido, Giulio e Giacomo.

È stato scelto di premiare una giovane sassofonista, la più giovane iscritta quest’anno all’accademia musicale, Larissa Ponzuoli, adesso diciannovenne. A dodici anni inizia a frequentare il conservatorio di Livorno con il maestro Barbieri e nonostante la giovane età ha già preso parte a vari master guidati da docenti di fama internazionale. Larissa ieri ha ricevuto il premio con gratitudine ed emozione, e subito ha incantato la platea con le note del suo sax.

Il secondo premio è andato alla Compagnia guidata a Lamberto Giannini: “Per il premio Giovanni Capanna al giovane attore più promettente abbiamo deciso di premiare chi si è distinto maggiormente – dicono – non solo nella capacità di recitare su un palcoscenico, ma soprattutto come testimone del teatro come potente strumento per la crescita delle persone, capace di estendere il proprio benefico effetto dagli attori al pubblico. Premiamo chi ha testimoniato come il teatro aiuti a sviluppare la consapevolezza, l’inclusione sociale, contribuendo alla formazione e alla crescita delle persone. Chi è testimone di un teatro che contribuisce allo sviluppo di diverse abilità e qualità personali, promuove fiducia in se stessi, migliora la capacità comunicativa, favorisce la creatività e sviluppa competenze sociali e del lavoro di squadra. Per dare più forza a questo messaggio abbiamo deciso di non premiare un singolo individuo ma una intera compagnia, come luogo dove l’individuo non scompare ma diventa gigante in sinergia con gli altri e permette di moltiplicare i risultati rispetto all’azione del singolo”.

Presente in sala anche il consigliere regionale Francesco Gazzetti: “Ci tenevo moltissimo ad essere qua, i nomi che ricevono il premio sono molto importanti per la realtà livornese ed è bello che questo luogo, il Mascagni, sia collegato ad una personalità come quella di Giovanni Capanna”.

Giovanni, a cui è dedicato il premio, è sempre stato in tutta la sua vita legato all’arte per tanti motivi, sia dilettantistici che professionistici. Da ragazzo si dilettava con la chitarra e il sassofono, era un appassionato della musica.

Come attore ha fatto un percorso importante, ha iniziato con il Centro Artistico Il Grattacielo a Livorno, poi è andato a Roma dove ha partecipato all’accademia di Gigi Proietti, e così via. “Ha sempre riconosciuto la potenza del teatro per aiutare le persone a migliorarsi, a crescere – dicono dal Conservatorio – Come imprenditore livornese finanziava il teatro Goldoni, come scout utilizzava le tecniche imparate come attore per aiutare i ragazzi ad evolversi. C’era qualcosa di teatrale in tutto ciò che faceva, chi l’ha conosciuto lo sa, aveva il piacere di raccontare del suo vissuto, delle storie colorandole in maniera particolare. Lui ci passava queste visioni, magari immaginarie, e noi le coglievamo come realtà perché lui vi si immergeva completamente. Vista la sua vita così legata all’arte abbiamo deciso di ricordarlo avvicinando il suo nome ad un premio per due artisti molto importanti per la città. L’intento del conservatorio è quello di essere in proiezione nazionale/internazionale ma anche molto radicato nel territorio. Aver conferito questo premio proprio qui, presso il Conservatorio Mascagni, è segno di questa forte vicinanza con il territorio”.

A chiudere la serata la moglie di Giovanni, Simona, che ha deciso di devolvere mille euro a un centro di ricerca a Milano sul tumore al pancreas: “Per noi che siamo rimasti è bello promuovere tutto ciò che ci fa vivere, come musica, teatro ed iniziative di solidarietà. Abbiamo intenzione di fondare un’organizzazione di volontariato per portare avanti questo premio e promuover una serie di iniziative che possano portare vita. Ringrazio tutti e ricordo che nessuno si salva da solo, abbiamo bisogno degli altri, quindi grazie di essere stati qui con noi”.

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