Sperlonga, la magia della Grotta e della villa di Tiberio

Un luogo che trasuda miti e leggende

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La Grotta di Tiberio
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  • di Patrizia Caporali

Un piccolo nucleo di case bianche unite una all’altra da tanti archi, le piccole vie che si intersecano e salgono sulla sommità del colle San Magno, da cui si dominano le spiagge di sabbia fine, le rocce, le incantevoli calette, un vero paradiso a pochi chilometri da Roma.

Ulisse e l’Odissea

Sperlonga, da spelunca, grotta, un luogo dove si respira quel mondo mitico che ci riporta alla fantastica avventura di Ulisse, accolto qui dalla maga Circe. E il fascino dell’Odissea è rimasto nel tempo, ha continuato a stupire, ad emozionare così come nel passato gli antichi romani sceglievano questo luogo per i loro lunghi periodi di otium nelle lussuose residenze, ricavate dalle numerose caverne disseminate nella zona costiera.

La Grotta di Tiberio

Proprio qui, infatti, vengono riportati alla luce i resti della villa dell’imperatore romano Tiberio, inserita all’interno di quella che viene ribattezzata la Grotta di Tiberio, una struttura affascinante costituita da una cavità principale, preceduta da un’ampia vasca rettangolare di acqua marina e, al centro, un’isola artificiale con la sala da pranzo estiva.

Una serie di edifici con terrazze rivolte verso il mare rappresentano la villa vera e propria, decorata da sculture che rappresentano la storia dell’eroe greco, quindi un cortile porticato su cui si affacciano diversi ambienti, compresi quelli di servizio, un impianto termale, una fornace, un forno per la cottura del pane, un vivaio per l’allevamento di frutti di mare. Una vera meraviglia!

Dopo la caduta di Roma, i ruderi della residenza imperiale, diventano il rifugio delle popolazioni locali per allontanarsi dalle malattie delle paludi e dai continui attacchi dei pirati. A partire dal Medioevo, per difendersi dalle frequenti incursioni via mare, si comincia a organizzare un sistema di difesa con torri di avvistamento e mura che vanno a rappresentare l’elemento caratteristico di Sperlonga.

Porte e Torri

Tuttora sono ancora visibili le due porte d’accesso, la Portella o Porta Carrese e la Porta Marina; delle quattro torri costruite, rimangono i resti della Torre Centrale che dominava il borgo, rimane il basamento della Torre Capovento, situata a tre chilometri dal paese, mentre la Torre del Nibbio è oggi incorporata nelle case e la più famosa, la Torre Truglia, distrutta e ricostruita diverse volte, sta lì, adagiata su uno scoglio di pietra, a dividere la Riviera di Levante dalla Riviera di Ponente.

Le bellezze del centro storico

Passeggiando nel centro storico, tante bellezze, tante testimonianze come la Piazzetta del Pozzetto, un vero gioiello che si apre improvvisamente tra il labirinto dei vicoletti, con il piccolo pozzo e gli affreschi sulle incursioni dei pirati raffigurati su una delle pareti; poi la Chiesa di San Leone, il Municipio, il Monumento ai Caduti e la volta stellata, dipinta in azzurro, nella Piazzetta della Concordia con la ex Chiesa di S. Maria de Sperlonche, eretta nel XII secolo e oggi sede di spettacoli ed eventi.

L’Oasi di acqua freschissima

Ad attirare i numerosi turisti che frequentano Sperlonga in ogni periodo dell’anno c’è anche la Sorgente, una piccola oasi di acqua sorgiva, che un tempo era l’unica fonte del paese e punto di aggregazione sociale. L’acqua, sgorgando dalla roccia e dalla sabbia, si accumula in una piccola vasca, usata in passato come lavatoio, in cui oggi è possibile immergersi e approfittare delle freddissime acque per un rigenerante percorso di naturale attivazione della circolazione.

Paesaggi stupendi, atmosfera affascinante, il borgo medievale di Sperlonga sembra essere rimasto fermo nel tempo, autentico, lontano da ogni contaminazione esterna, in un tripudio di colori, di scorci caratteristici che si aprono su panorami mozzafiato tra rocce, vegetazione, mare e cielo.

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