Rocca Calascio, tra i castelli più suggestivi al mondo

Set di molte pellicole streniere come Lady Hawke e Il nome della Rosa

La Rocca di Calascio
  • di Patrizia Caporali

Inserita dalla National Geographic tra i quindici castelli più belli al mondo, Rocca Calascio svetta dall’alto dei suoi 1460 metri e domina sul territorio aspro e bellissimo della provincia dell’Aquila, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Il borgo con la Rocca sulla cima del monte

Un panorama suggestivo che va ad abbracciare a 360° tutti i monti appenninici della regione e dà l’impressione di guardare una cartolina con l’azzurro del cielo che sfuma tra il marrone dei rilievi e il verde intenso della valle sottostante.

Rocca Calascio è uno dei luoghi più elevati della rete di castelli, fortificazioni e torri che durante il medioevo avevano la funzione di controllo, garantivano la protezione del territorio e facilitavano le comunicazioni in tutto il Centro Italia.

Una bellezza unica

Fondata probabilmente intorno all’anno Mille, la fortezza vive il periodo di maggior splendore con la famiglia Piccolomini, nel XV secolo, quando viene rafforzata con una cerchia muraria e quattro torri di forma cilindrica ad uso militare, che si sposano in modo perfetto con la natura circostante, come se fossero prolungamenti naturali dei monti.

Chiesa di S. Maria della Pietà

Poco distante dal castello, circondati da un paesaggio mozzafiato, si può ammirare la suggestiva Chiesa di S. Maria della Pietà, un edificio a pianta ottagonale del XVI secolo, forse costruito dai pastori in segno di riconoscenza alla Madonna, dopo che la popolazione locale era riuscita a respingere un gruppo di briganti.

Situata in una zona ad alto rischio sismico, Rocca Calascio subisce vari terremoti tra i quali il più devastante, quello del 1703, causa di ingenti danni alla struttura del castello che viene abbandonato a se stesso fino all’inizio del XX secolo.

I film

Ed è grazie alla scoperta di questo luogo come set di pellicole ambientate in epoca medievale che dalla fine del 1980 inizia una graduale riqualificazione, turistica e culturale del borgo.

Una scena tratta da Lady Hawke

È proprio il 1985 quando la giovanissima Michelle Pfeiffer, nel ruolo di Isabey d’Anjou, è la protagonista di Lady Hawke, pellicola che permette all’Abruzzo di farsi conoscere in tutto il mondo con la sua architettura più famosa. Segue, nel 1986 Il nome della rosa, poi Il viaggio della sposa di Sergio Rubini nel 1997, alcune scene del film The American con George Clooney nel 2010 e, di recente, Rocca Calascio è ancora il set per la serie Rai su Padre Pio.

Ma tutti questi famosi film sono stati preceduti da un breve documentario del regista Romano Scavolini, girato nel 1968. In quei dodici minuti di riprese viene raccontato lo spopolamento del paese: a causa della forte recessione economica, gli abitanti emigrano verso Roma, verso il Belgio, per lavorare nelle miniere o nelle fabbriche. Rocca Calascio è in stato di abbandono, le case sono prive di infissi, sul muro le foto dei vecchi inquilini fanno pensare a un possibile ritorno e così è stato veramente. Il gioiello medievale ha trovato nuova vita.

Sorprendete attrazione turistica

Il recupero architettonico e funzionale della struttura, gli incantevoli soggiorni nelle caratteristiche location dell’albergo diffuso, ricavate negli antichi ruderi del borgo, sono un autentico richiamo per tanti visitatori che giungono qui non solo per il fascino particolare dovuto alle numerose ambientazioni cinematografiche.

Rocca Calascio è oggi una delle più sorprendenti attrazioni turistiche italiane, perché qui il vero protagonista è il panorama spettacolare, è l’atmosfera di intensa suggestione, è la magia di un mondo così semplice e lontano dalla delirante modernità.

Chi volesse avere maggiori informazioni per visitare la Rocca può scrivere a comune.calascio@comune.calascio.aq.it o chiamare 0862930132.

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