Rasiglia, il borgo medievale delle cascate e dei ruscelli

Pochi abitanti e una vegetazione rigogliosa

rasiglia
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  • di Patrizia Caporali

UMBRIA – Pochi abitanti, una vegetazione rigogliosa e un suggestivo mormorio di cascate e ruscelli che avvolge il minuscolo borgo medievale di Rasiglia.

Molto più simile a un libro di fiabe, che non ad un centro abitato, Rasiglia è una frazione montana di Foligno, nell’incantevole cuore verde dell’Umbria: una cinquantina di casette disposte ad anfiteatro nello scenario immerso nei boschi, tra vicoli e corsi d’acqua che raccontano una storia antica e gloriosa.

Fino al Seicento, Rasiglia era un castello ricco e militarmente importante. La presenza del fiume Menotre ne garantiva il fiorire delle attività, lungo il suo corso, infatti, era tutto un fermento: i mulini dove si lavorava il grano, i lanifici, le tintorie! C’era lavoro e c’era la qualità, perché qui si producevano tessuti pregiati.

Ma dopo la guerra, l’economia del borgo subisce un brusco arresto: la produzione industriale viene spostata a Foligno e gran parte della popolazione abbandona Rasiglia che, con il terremoto del 1997, subisce il colpo definitivo.
Poi il miracolo. Oggi, incredibilmente, il bellissimo borgo dei ruscelli sta rinascendo a nuova vita e, col suo fascino magnetico, attrae visitatori e fotografi.

Grande folla di turisti in estate e durante alcune manifestazioni particolarmente suggestive, come il Presepe Vivente, una tradizione che rievoca orgogliosamente le attività lavorative di cui Rasiglia andava fiera in passato. Ogni anno, il 26 Dicembre e il 6 Gennaio, si torna a raccontare la Natività ma anche un’epoca leggendaria lontana nel tempo, sempre aperta sul presente, grazie a coloro che vogliono conservarne il ricordo.

Anche nel mese di giugno, la festa Penelope a Rasiglia celebra un momento affascinante in cui è possibile ritrovare tutta l’artigianalità umbra. Così, tra la meraviglia delle tradizionali coperte esposte alle finestre, gli antichi telai che vengono rimessi in attività e le diverse occasioni d’intrattenimento culturale, come declamazioni di poesie, rappresentazioni di danza, concerti e mostre, sembra davvero di vivere in una lontana e straordinaria realtà.

A Rasiglia c’è ancora il bellissimo Castello, in passato con funzioni difensive, ma anche residenza dei signori di Foligno, c’è l’antico santuario di Santa Maria delle Grazie con affreschi del XV secolo, tra cui la Madonna della Misericordia che con il suo manto protegge i fedeli dalla peste e, all’esterno, c’è il Crocifisso in ferro alto tre metri; ma non c’è tanto di più.

Non ci sono né bar, né ristoranti, né negozi, eppure Rasiglia è un luogo irresistibile. Le abitazioni sono state ristrutturate e ancora sprigionano la magia dell’antichità, il fiume Menotre è stato canalizzato e le sue acque scorrono tra cascatelle, torrenti, vasche, per rallegrare e dare un aspetto pittoresco alle vie del paese. Un paese da cartolina, un piccolo acquerello vintage, un’atmosfera quasi ipnotica ricca di riflessi, di colori, di gorgoglii delle acque, una piccola Venezia da vivere per scoprire tante intense emozioni.

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