Petriolo Terme: nella campagna toscana un esempio unico di terme fortificate

A pochi chilometri l'Abbazia di san Galgano e molto altro

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Pubblicato ore 14:00

  • di Patrizia Caporali

SIENA – Se il turismo termale italiano si arricchisce di proposte sempre più allettanti, richiamando un crescente numero di persone, alcuni giorni di vacanza a Petriolo Terme, sono quanto di più interessante si possa desiderare.

Così, dopo un’estate caldissima e decisamente difficile vissuta tra i dubbi e le restrizioni del Corona Virus, niente di meglio che cercare ristoro in un paesaggio da favola, situato in provincia di Siena, circondati dalla campagna toscana e immersi in un’acqua proveniente da una fonte millenaria.

Citate già in epoca romana da Cicerone e da Marziale, ricordate poi in alcuni documenti del Medioevo, è durante il Rinascimento che inizia la costruzione del primo stabilimento termale racchiuso da una cinta muraria, eretta proprio per tutelare la sorgente dalle eventuali invasioni dei vari potentati vicini e per proteggere i bagnanti indifesi.

Esempio unico di terme fortificate, il luogo richiama subito molti personaggi famosi come Papa Pio II, alcuni esponenti dei Gonzaga, dei Malatesta, dei Medici, ma anche nobili e cardinali che spesso giungono qui per riposare il corpo e ritrovare l’equilibrio dell’anima.

In un contesto paesaggistico forse un po’ fuori del tempo, ma molto suggestivo, con la pozza recintata da ciottoli e le pittoresche rovine tutte intorno, ecco le acque termali alimentate da una fonte che sgorga nel Torrente Farma alla temperatura di 43°C, acque provenienti direttamente dal sottosuolo dove catturano i minerali che assicurano loro importanti proprietà benefiche.

La maggior parte di esse viene utilizzata nello stabilimento termale, mentre la rimanente viene raccolta in vasche di pietra poste lungo il corso del fiume, dove è possibile accedere liberamente e fruire del salutare effetto frigidarium-calidarium, tipo doccia svedese, passando alternativamente dalle acque calde della sorgente termale a quelle fredde del Farma.

Caratterizzata dal forte odore di zolfo per la presenza di idrogeno solforato, l’acqua di Petriolo possiede proprietà terapeutiche davvero straordinarie, legate alla dermatologia, agli apparati locomotori e respiratori, ma il luogo offre anche una serie di interessanti proposte per ritrovare la propria bellezza, per trascorrere giornate di puro piacere e giungere a uno stato di benessere ottimale, a contatto diretto con la natura

Oggi, dopo un periodo di inevitabile declino e grazie a un esemplare recupero, Petriolo, con il suo moderno stabilimento termale, si sta di nuovo affermando come meta perfetta per recuperare le energie e cogliere l’occasione per visitare tanti borghi medievali circostanti.

A pochi chilometri da qui, infatti, la leggendaria Abbazia di San Galgano e i piccoli borghi di Monticiano, Murlo e Civitella Paganico costituiscono un avvincente percorso storico-artistico che aggiunge fascino a un luogo già incredibilmente magico.

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