Mugnano, il paese dei muri dipinti

Ogni anno pittori italiani e stranieri dipingono le vecchie facciate

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I murales di Mugnano. Foto: Pro Loco
  • di Patrizia Caporali:

PERUGIA – Un paese medievale piccolissimo, quasi sconosciuto  dai circuiti turistici tradizionali della magica Umbria, ma non per questo meno incantevole. Siamo a Mugnano, nel comune di Perugia, a pochi chilometri dal lago Trasimeno, un luogo straordinario in cui l’anima del passato convive con l’anima del presente e insieme si armonizzano proiettandosi verso il futuro, perché qui, in un labirinto di vicoli, le pareti degli edifici sono diventate tele colorate.

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Uno dei murales. Foto: Pro Loco di Mugnano

Una piccola galleria di arte contemporanea a cielo aperto, il regno del silenzio e della bellezza, un borgo pittoresco che si è salvato dall’abbandono e dal degrado quando, oltre trent’anni fa, diversi artisti contemporanei, italiani e stranieri, lo trasformarono nel paese dei muri dipinti. A Mugnano, il tempo sembra essersi fermato al Medioevo, quando i monaci della fiorente abbazia benedettina bonificarono i territori, rendendoli ben presto i più fertili della regione. Qui rimangono tracce delle mura perimetrali del maestoso castello, costruito nel XIV secolo a protezione dei beni e della gente che lavorava le terre circostanti e rimangono altri preziosi segni come la torre campanaria o la caratteristica Piazzetta della pompa, con il profondo pozzo dal quale le donne attingevano acqua dalla pompa azionata a mano. Tante testimonianze di un passato che solo un’attenta ristrutturazione e una fortunata iniziativa ha saputo salvare da quel degrado, da quell’allontanamento spesso registrato in località altrettanto interessanti.

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“Scena sacra” (1984) di Elvio Marchionni. Foto: Pro Loco di Mugnano

Fu nel 1983 che il pittore Benito Biselli pensa di ravvivare le vecchie mura con l’arte moderna. Da allora tutto prende un aspetto diverso; i muri cominciano a colorarsi, a raccontare storie antiche e storie moderne, originali figure in movimento animano i vicoli cupi, linee e colori accendono un nuovo, gioioso desiderio di vivere. Così a Mugnano ogni anno, quando inizia l’estate, si rinnova la tradizione. Pittori italiani e stranieri, seguendo liberamente la loro ispirazione, senza alcun vincolo di un tema prestabilito e usando tecniche e materiali diversi, cominciano a dipingere le vecchie facciate delle case.

Oggi sono complessivamente 45 i murales che vivacizzano le pareti di queste abitazioni; ogni opera è l’espressione personale di ogni artista che intende così testimoniare un preciso momento, un’intima riflessione, una particolare visione di situazioni o eventi che tuttavia si carica di nuovi significati perché inserita nel quotidiano. Un’atmosfera quasi surreale accompagna alla scoperta dei muri dipinti, in un percorso che diventa ancor più suggestivo durante le ore notturne, con un impianto di illuminazione artificiale. Passeggiare nei vicoli di Mugnano è come camminare nella storia, è ascoltare l’eco del Medioevo con il suo fascino eterno, è vivere emozioni, è cogliere quella gioiosa modernità che niente toglie al passato, ma proietta verso un futuro di qualità.

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