Milano. I sotterranei segreti di Castello Sforzesco

Mura impenetrabili e un affascinante dedalo di cunicoli

Castello Sforzesco
I sotterranei di Castello Sforzesco
Share
  • di Patrizia Caporali:

MILANO – Castello Sforzesco. Imponente, maestoso all’esterno e quanto mai misterioso e labirintico nelle sue fondamenta. Simbolo per eccellenza della città, meta frequentata da migliaia di visitatori in ogni periodo dell’anno per mostre, sfilate, eventi, come ogni castello che si rispetti, arricchisce il suo fascino con una straordinaria leggenda.

Castello Sforzesco
Castello Sforzesco

E la leggenda è sepolta nel camminamento sotterraneo che circonda la fortezza e si snoda sotto il livello di Parco Sempione, lungo l’antico tracciato delle mura del Ghirlanda, proprio là dove nessuno può accedere e dove si snoderebbe un passaggio segreto, che porta fino alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Mura impenetrabili, gradini e una volta larga e bassa segnano quel percorso attraversato un tempo da soldati, duchi e addirittura da Leonardo da Vinci!

Un affascinante dedalo di cunicoli che si snoda sotto la cittadella fortificata, conducendo ad altri punti del castello o fuori da esso, oltre il fossato, come si usava fare nel passato, proprio per la loro funzione difensiva e idraulica. Una galleria che prende luce dal bordo del fossato attraverso 100 finestrelle a doppia strombatura, con una pavimentazione in terra battuta e pochi resti dell’originale in cotto, mentre la muratura è costituita prevalentemente da mattoni.

È la Strada Coperta della Ghirlanda, oscura, suggestiva, dove un cunicolo in particolare accende la curiosità, perché il suo ingresso è visibile ma il percorso è bloccato da una frana mai rimossa. È un corridoio molto stretto e basso e la leggenda vuole che esso percorra il ventre della città per sbucare nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, nota per ospitare il Cenacolo Vinciano. Qui, a sua volta, esiste un buco cementato sul pavimento, che potrebbe essere l’altro accesso al cunicolo.

castello sforzescoMa perché un passaggio segreto? A quale scopo è stato creato? Oltre ad avere un fine soltanto idraulico o rappresentare una via di fuga in caso di attacco, si ritiene che il percorso sotterraneo servisse a Ludovico Sforza per andare a piangere la moglie Beatrice d’Este, prematuramente scomparsa, la cui tomba è situata proprio nel Santuario.

Esistono poi altri cunicoli? Dove arrivano, chi li ha progettati e per quale motivo? Ma al di là della vera origine di questo intreccio di cavità artificiali, chi non ha mai sognato di scendere nelle segrete di un castello? E la fantasia facilmente si accende. Labirinti e passaggi segreti fanno immaginare di tutto, dalle fughe d’amore ai messaggeri muti che portavano informazioni segrete e a chissà quali altri stravaganti misteri.

© Vietata la riproduzione

2 Comments

  1. Ottima (seintetica) descrizione della tecnica costruttiva per le difese militari dell’epoca citando l’esistenza della “perinenza” idraulica. Sarebbe interessante citare la presenza (leggendaria) dei fantasmi: alcuni lo abitano, altri si aggirano nel parco, anche nei sotterranei. Si racconta di un’ombra scura, dai contorni umani, che compare inspiegabilmente nelle foto della Strada Coperta scattate da alcuni turisti. Anche io vidi davvero un’ombra che scompariva rapida nel corridoio deserto. Però non si trattava di un fantasma: ………… uno dei gatti del castello era stato disturbato …. ????

  2. Scritto così fa un po’ sorridere. L’impianto sotterraneo è caratterizzato da un’opera unica al mondo nel suo genere: la galleria di controscarpa che Leonardo da Vinci chiama “strada segreta di dentro”. Il resto potete leggerlo sul sito dell’Ass.ne SCAM: milanounderground.it
    In ogni caso tra il 1988 e il 1993 abbiamo esplorato e rilevato planimetricamente ogni ambiente della Ghirlanda e della Piazza d’Armi, poi pubblicando il tutto.
    Recentemente è uscito il libro “Alla scoperta di Milano sotterranea” di Ferrario e Padovan, edito dalla Newton Compton.
    Cordialità
    G. Padovan

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*