Milano, la Torre Branca 109 metri di altezza nel verde del parco

Si può godere di un incatevole tramonto

torre branca
La Torre Branca sulla destra
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  • di Patrizia Caporali:

MILANO – Apparentemente esile, ma straordinariamente bella, svetta nel cielo di Milano, con la sua struttura interamente in acciaio all’interno del Parco Sempione: è la Torre Branca. Non ha né l’altezza né il fascino della Tour Eiffel, ma nel suo rigore metallico, è senza dubbio l’immagine di un’epoca e della città.

Progettata da Giò Ponti e inaugurata in occasione della Triennale di Milano del 1933, si chiamava dapprima Torre Littoria, poi Torre del Parco e aveva un elegante ristorante con vista; a 6 anni dalla costruzione, qui venne installato un sistema trasmittente per la nascente radiovisione italiana. Nel 1972 chiuse alle visite per riaprire agli inizi degli anni Duemila e prendere il nome attuale, grazie alla ristrutturazione voluta dalle distillerie Branca.

torre brancaSi innalza per poco meno di 109 metri, quasi come il Duomo, ma non superiore alla statua della Madonnina, limite invalicabile per Milano e anche per la volontà di Benito Mussolini, secondo il quale l’umano non doveva superare il divino.

Nonostante la freddezza di quei tubi imbullonati e flangiati che ne delineano la forma tronco-piramidale a sezione esagonale, è una vera e propria opera d’arte avvolta nel verde del parco, una terrazza sulla città, un punto di vista suggestivo che apre orizzonti per osservare i monumenti del centro storico, i nuovi quartieri, i moderni grattacieli e, in lontananza, anche la catena delle Alpi.

Dopo una rapida salita in ascensore che arriva fino a 98 metri di altezza, al di là del panorama mozzafiato della città, nei giorni più limpidi, è una meraviglia anche guardare il cielo perché, come già Manzoni affermava nei Promessi Sposi quel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, dalla Torre Branca, è davvero spettacolare.

Ma è comunque un’esperienza superlativa approfittare di qualche tour guidato con aperitivo per godere di un incantevole tramonto e ammirare la città che lentamente, da caotica, dinamica, rumorosa, accende le sue luci e si distende sotto i nostri occhi come un gigantesco presepe.

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