Lago Trasimeno, tra canneti e ninfee, viaggio in un luogo paradisiaco

Romantica la storia d'amore tra la ninfa Agilla e Trasimeno

lago trasimeno
Un'immagine suggestiva del Lago Trasimeno. Foto: Sara Vaccari da Pixabay
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Pubblicato ore 14:00

  • di Patrizia Caporali

È arrivata la primavera, passerà questo drammatico momento che ci costringe a rimanere a casa e sarà ancora più bello uscire e rifugiarci in un luogo paradisiaco dove, tra canneti e ninfee bianche, campi di girasole e di mais, olivi e vigneti, si stende il Lago Trasimeno.

Il territorio è già umbro, ma solo pochi chilometri lo separano dal confine toscano ed è di una bellezza che non finisce mai di stupire.

Abitato per secoli dagli Etruschi, era certamente un luogo ricco di sacralità, circondato da molti villaggi, gli stessi che tuttora si specchiano nell’azzurro delle sue acque o adagiati su quelle verdi colline che quasi sembrano stringere il lago in un abbraccio.

Atmosfera di intenso romanticismo come romantica è la storia dell’amore eterno tra la ninfa Agilla e Trasimeno, il bellissimo figlio del re etrusco Tirreno. Il giovane, attratto dal canto angelico di Agilla, cerca di raggiungerla al centro del lago, sull’isola Polvese, qui si innamorano e si sposano, ma il matrimonio ha breve durata: il giorno successivo Trasimeno esce per un bagno nel lago e non riemerge più. Agilla disperata lo cerca invano e finisce i suoi giorni su una barchetta in mezzo allo specchio d’acqua.

Ancora oggi, quando si sente il fruscio del vento tra le foglie degli alberi, qualcuno dice sia la Ninfa che piange e invoca il suo sfortunato sposo.

Leggenda che si anima nell’Isola Polvese, la più estesa delle tre che affiorano sulla superficie del lago, la più ricca di bellezze da vedere come il castello medievale, la chiesa di San Giuliano con i suoi affreschi, i resti della Chiesa di San Secondo e del Monastero Olivetano, il Giardino delle Piante Acquatiche. E le altre due, l’Isola Maggiore che, a dispetto del nome, non è la più grande nonostante sia l’unica abitata da ben diciotto residenti e infine l’Isola Minore, oggi proprietà privata dei conti Baldeschi di Perugia, ma disabitata e ricoperta da una fitta vegetazione di pini e lecci, che danno rifugio a una vasta colonia di cormorani.

Passeggiando poi sul lungolago otto comuni, Passignano, Tuoro, Castiglione del Lago, Paciano, Panicale, Piegaro, Città della Pieve e Magione, otto gioielli, talvolta niente più di piccoli villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato, altre volte sempre interessanti, seppure poco conosciuti al turismo di massa.

Due tra tutti per capire meglio la particolarità di questo angolo dell’Umbria, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago.

Ecco infatti apparire le antiche casette di pescatori che a Passignano scendono quasi fino a lambire le acque del lago, mentre il nucleo più antico si trova su un’altura: stradine strette, vicoli suggestivi con tante botteghe artigiane e la Torre della Rocca medioevale che dall’alto dei suoi 32 metri domina tutto il paesaggio circostante.

Sulla sponda opposta Castiglione del Lago, il più importante centro turistico, sembra aggrapparsi a un promontorio di roccia calcarea. Qui storia e natura offrono tante interessanti opportunità come la Rocca del Leone con le mura medievali del XII e XIII secolo, il Palazzo del Popolo, la Chiesa di San Domenico e poi la bellissima spiaggia immersa nel Parco del Lago Trasimeno, dove farsi cullare dalle onde del lago.

Sul Lago Trasimeno è ancora possibile avere una vacanza di vero relax, tra cultura e natura, tra panorami struggenti e tramonti infuocati, magicamente attratti dal fascino irresistibile di spiagge solitarie e indimenticabili borghi medioevali.

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