La meraviglia del Natale a Greccio

Qui ha origine il presepe più antico realizzato da San Francesco

la meraviglia del natale a Greccio
Visione del Santuario di San Francesco a Greccio
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  • Patrizia Caporali

RIETI – Aria di Natale, voglia di mercatini, visita ai presepi. Ma il presepe per eccellenza è quello che ci è stato consegnato da San Francesco nella notte di Natale del 1223, a Greccio, un piccolo gioiello incastonato sui monti Sabini a 705 metri di altitudine, dai quali domina la pianura di Rieti.

San Francesco cura i lebbrosi

Una natura incontaminata ricca di boschi di querce ed elci attraversati da incantevoli sentieri escursionistici, una strada impervia per raggiungerlo, scorci pittoreschi e panorami mozzafiato appena giunti a destinazione, e un centro storico ricco di sorprese.

Un piccolo agglomerato medievale che compone un castrum fortificato, con la piccola piazza lastricata di ciottoli bianchi, la seicentesca Torre Campanaria, la Chiesa Maggiore di San Michele Arcangelo, la Chiesa in stile barocco di S. Maria del Giglio e il suggestivo Sentiero degli Artisti, una sorta di museo a cielo aperto con quei bellissimi 24 affreschi di pittori internazionali sui muri esterni delle abitazioni antiche.

Santuario

Ad appena due chilometri dal centro storico, si innalza maestoso il Santuario di San Francesco, un complesso architettonico che sembra uscire direttamente dalla roccia, famoso nel mondo con il nome di Betlemme Francescana, città oggi gemellata con il borgo. A quota 1205 m. si trova La Cappelletta, prima dimora del Santo quando decise di stabilirsi a Greccio e qui, nei giorni di particolare limpidezza, si apre una veduta panoramica a 360° che permette di scorgere addirittura la Cupola della Basilica di S. Pietro a Roma.

Forse per la posizione particolare, forse per le numerose testimonianze storiche e religiose, il luogo trasmette un fascino singolare che attrae e ricorda atmosfere d’altri tempi. Di quei tempi in cui il Santo di Assisi realizzò il primo presepe della storia, rappresentando la scena della natività con persone e animali in carne ed ossa. Da allora tanti anni sono trascorsi, tanti paesi continuano a realizzarlo, ma nessuno riesce a essere speciale come Greccio, perché qui si vive il più profondo spirito della ricorrenza.

Immagine di un presepe vivente

E il Natale ha un sapore davvero diverso, lo si attende e lo si vive nella magia di uno dei mercatini più pittoreschi. Le vie del centro storico fanno da cornice alle casette in legno con presepi artistici, artigianato, idee regalo, prodotti tipici e non solo. In questo periodo, tutto assume le caratteristiche di un autentico evento culturale e artistico.

La rappresentazione del Presepe, infatti, si sviluppa in sei quadri viventi interpretati da personaggi in costume medievale che narrano la storia dell’arrivo del santo in paese e di come realizzò la prima rappresentazione della Natività. L’allestimento scenografico, le musiche, l’illuminazione e la bellezza del luogo contribuiscono a creare un clima avvincente che fa percepire intensamente la vera tradizione.

Silenzio, emozioni, intimità. Un’esperienza unica che permette di respirare quell’atmosfera straordinariamente eterea, difficile da trovare in altri luoghi.

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