La Maggiolina a Milano, tra villette liberty e case igloo

Non solo metropoli moderna

Milano la maggiolina, quartiere particolare
Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay
  • di Patrizia Caporali

Milano non è solo quella metropoli moderna con grattacieli che si innalzano nel cielo talvolta grigio, tra vie congestionate da traffico, fervore, attività e intrattenimenti, Milano è anche la Maggiolina, il caratteristico quartiere residenziale della vecchia periferia nord-orientale.

Qui non ci sono chiese imponenti o monumenti storici di rilievo, ma tanti sorprendenti esempi di un’architettura davvero singolare dove, tra villette liberty e giardini, troviamo costruzioni così estrose che sembra incredibile di essere a Milano, sembra di visitare un sobborgo tipico di alcune città europee o piuttosto di vivere in una fiaba, forse un po’ grottesca, ma sempre magica.

Il nome curioso

La Maggiolina, il cui nome deriva dall’antica Cascina Maggiolina, un complesso agricolo lungo il Naviglio della Martesana, che nel XVI secolo ospitava diverse famiglie, è uno dei quartieri meno conosciuti della città ma non meno originale o interessante.

Immersa in un labirinto di vie e di alberi fioriti, in un contesto silenzioso e raccolto, si passa dalle meravigliose ville Liberty alle strutture in perfetto stile razionalista, alle abitazioni piuttosto originali.

Case igloo

Siamo infatti negli anni Quaranta quando l’ingegnere Mario Cavallè, ispirato da una tecnica americana, comincia a costruire case a struttura circolare simili a quelle degli Eschimesi; ecco apparire dodici case igloo, delle quali oggi ne rimangono solo otto, e due in perfetto stile funghetto, su modello del fungo allucinogeno Amanita Muscaria, con tanto di cappello rosso e pois bianchi, demolite poi negli anni Sessanta.

E le case igloo sono abitazioni, a dir poco particolari, dalla pianta tondeggiante e il tetto ricoperto di piccole tegole rosse; misurano appena una cinquantina di metri quadrati e sono strutturate su due livelli: piano terra e seminterrato, tutte con un piccolo ma fiabesco giardino che ricorda la dimora di qualche creatura mitologica. Ma oltre a queste bizzarre costruzioni, nella zona ci sono tante altre case veramente interessanti.

Moderna palafitta

Tra le più suggestive c’è la Palafitta Figini, una costruzione che rompe lo scenario di villette d’epoca, con la sua pianta rettangolare, rialzata dal suolo con dei piloni, proprio come una moderna palafitta, e raggiungibile attraverso una scalinata interna che sale dal bellissimo giardino.

La vecchia cascina

E altrettanto interessante è Villa Mirabello, una vecchia cascina del Quattrocento, appartenuta a personaggi illustri dell’epoca, vicini alla famiglia degli Sforza che, da semplice casa di campagna, si è trasformata in una dimora privata con annessa una riserva di caccia. Utilizzata poi come piccola fattoria, è rimasta tale fino all’inizio del Novecento; solo nel primo dopoguerra la struttura trova una seconda vita e viene adibita a casa di ricovero dei ciechi di guerra. Oggi la villa è sede di uffici e di una casa di riposo, e si fa notare per il lavoro di recupero al quale è stata sottoposta durante il secolo scorso.

Insomma Milano non finisce mai di stupire e la Maggiolina, o il villaggio degli gnomi, come spesso viene ricordato questo bizzarro quartiere, è l’esempio di quanto può essere solare e sorprendente la bella città.

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