Il Mercato delle Gaite di Bevagna, un salto nel tempo al 1200

Le strade si popolano di personaggi in abiti d'epoca

mercato delle gaite
A Bevagna il tempo torna al Medioevo
Share
  • di Patrizia Caporali:

UMBRIA – Bevagna una cittadina deliziosa, uno dei borghi più belli dell’Umbria che dal 1989, ogni anno e per dieci giorni, torna a vivere nel Medioevo con il Mercato delle Gaite. Una grande rievocazione storica in cui diventa entusiasmante la sfida tra i quattro quartieri o Gaite che prendono il nome delle quattro chiese principali dell’antica Bevagna: San Giovanni, Sancta Maria Filiorum Comitis, San Pietro e San Giorgio.

mercato delle gaite
Piazza Silvestri

E tornare al Medioevo non è solo un modo di dire, è ricreare con rigore storico la vita quotidiana del tredicesimo secolo, perché questa è una festa che coinvolge gioiosamente tutti i suoi abitanti fino al Palio della Vittoria, assegnato l’ultimo giorno.

La centrale piazza Silvestri, una delle più belle d’Italia, diventa il palcoscenico per la gara di tiro con l’arco in costume che ricorda le battute venatorie di un popolo contadino e cacciatore, legato gelosamente alle sue tradizioni; per l’occasione gli arcieri delle quattro Gaite competono in un confronto che, con le sfide gastronomiche e degli antichi mestieri, assegna il Palio al quartiere che saprà interpretare al meglio le tradizioni medievali.

Durante tutto il periodo le strade si popolano di personaggi in abiti d’epoca, le antiche botteghe dei mestieri riaprono le loro porte e tornano a produrre con le tecniche e gli strumenti utilizzati allora.

mercato delle gaite
Banchetto

È tutto un fervore: c’è il dipintore nel suo laboratorio d’arte, lo zecchiere con il conio delle monete, il fabbro che si dedica all’ars campanaria, il vetratista con la modellazione artistica del vetro, il tintore, il vasaio, l’erborista, c’è l’allevamento dei bachi da seta, la produzione del filato grazie al torcitoio della seta e poi la lavorazione della cera, la produzione di carta pergamenata e tante altre attività di allora.

Ad arricchire il magnifico quadro del mercato, ogni gaita allestisce una taverna illuminata dalle fiaccole e immersa nell’affascinante atmosfera, dove poter gustare i piatti dai sapori e dagli aromi tipici della cucina umbra medievale di quel secolo lontano tra il 1250 e il 1350.

Il Mercato delle Gaite aggrega, consolida rapporti, insegna a lavorare, a interpretare Boccaccio, a leggere Dante e i testi di antica retorica, ad ascoltare l’antica musica dei vecchi strumenti, insegna a capire un’epoca e a trasmetterla con semplicità, competenza ed entusiasmo ai numerosi turisti incantati che ogni anno accorrono qui, a breve distanza da Assisi, per compiere questo avvincente viaggio nel passato.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*