Il Giardino Eden di Venezia, raro capolavoro botanico

Oggi questo luogo è vietato al pubblico

a Venezia un luogo magico il Casino Venier tra stucchi, decori e stanze segrete
Venezia. Image by Gerhard Gellinger from Pixabay
  • di Patrizia Caporali

VENEZIA – C’è un luogo nascosto a Venezia, un piccolo gioiello incastonato nel cuore dell’isola della Giudecca, a testimonianza di un passato ricco di eventi e illustri personaggi che lo frequentavano. È il Giardino Eden, situato proprio dietro la prigione maschile, è il paradiso personale di Fréderic Eden, dal quale prende il nome, senza alcun richiamo al Paradiso terrestre e alla Genesi, se non per la bellezza che all’epoca aveva.

Più che un giardino è un parco esteso per circa due ettari che il gentiluomo inglese crea acquistando il terreno da uno zotico con l’aiuto della moglie Caroline, sorella di Gertrude Jekyll, nota creatrice di giardini in Inghilterra. Ben presto il giardino si riempie di pergole decorate da gigli bianchi, di grandi vasi di agrumi, di una vasca in marmo rosso di Verona, di una vera da pozzo e di una passeggiata lastricata che si affaccia suggestivamente sulla laguna.

Sir Eden poi arricchisce con pini, cipressi, oleandri, magnolie, melograni, bergamotti, viti, viole, piante dei Tropici, verbene, ma soprattutto rose, per le quali aveva una vera passione, come quella di coltivare le piante delle more, frutto tipico degli orti della Giudecca, e prelibatezza molto apprezzata dai suoi ospiti.

E aggiunge anche mucche, api e cantine, tanto che, in pochi anni, da duna melmosa quale era, il Giardino Eden assume tutta la bellezza di un vero paradiso, dove soggiornano e prendono ispirazione tanti illustri intellettuali e poeti come Marcel Proust, Jean Cocteau, Francois Mauriac, Thomas Hardy, Lady Paget, in arte Vernon Lee, e Robert Browning.

Ma breve è la sua storia. Con la morte di Frederic Eden, questo raro capolavoro botanico, noto in tutta Europa, negli anni Trenta diventa proprietà della principessa Aspasia di Grecia, che si dedica con la stessa cura al giardino, aggiungendo anche numerose specie botaniche mediterranee, fino alla sua morte, nel 1972.

Da allora, tutto cambia! Oggi il giardino è di proprietà della Fondazione Hundertwasser, voluta dall’ultimo proprietario, l’architetto e pittore viennese Friedensreich Hundertwasser che, seguendo il suo eccentrico pensiero filosofico di matrice ecologica, decide di lasciar fare alla natura, per avere un vero paradiso naturale piuttosto che artificiale. Praticare la vegetazione spontanea, lasciar crescere tutto, senza mai tagliare, secondo l’originale artista austriaco, infatti, è il metodo più immediato per preservare e rendere particolarmente armonioso il meraviglioso parco.

Oggi questo luogo da favola è purtroppo vietato al pubblico, qui non arrivano i turisti che continuamente invadono Venezia. Solo recentemente la Fondazione ha aperto le porte a Christine Nagel, maître parfumeuse che qui ha creato una nuova fragranza, catturando proprio quei profumi ora selvaggi, ora sontuosi che la brezza marina confonde con un vago sentore salmastro.

Grazie a lei è riaffiorata la leggenda del meraviglioso Giardino Eden, del quale rimaneva solo il ricordo e la testimonianza scritta di FredericEden che, per storia e bellezza, è descritto come uno dei più affascinanti di Venezia.

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