Dolceacqua: il borgo dipinto da tanti artisti francesi

Suggestivo paese medievale

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Il paese di Dolceacqua
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  • di Patrizia Caporali:

LIGURIA – Quando parliamo di Liguria è inevitabile pensare a quegli incantevoli paesi affacciati su un piccolo golfo, tra rocce e pendii montuosi, con l’azzurro del mare e il verde cupo della vegetazione. Ma Dolceacqua è qualcosa di diverso, è un suggestivo borgo medioevale incastonato nel cuore della Val Nervia, a breve distanza da Ventimiglia, dove sembra di vivere lontano dal mondo, fuori dal tempo, per camminare magicamente in un quadro di Claude Monet che, incantato dal luogo, lo raffigurò nelle sue opere.

Qui, nel ponente ligure, in un silenzio così dolce e profondo, è possibile addirittura ascoltare il gorgoglio del torrente Nervia, che segna e distingue il territorio con nomi differenti. Sulla riva sinistra, nella zona chiamata Terra, dominano la mole imponente del Castello Doria e le vecchie case del borgo antico, fatto di sassi che sembrano rubati al fiume; nella parte opposta, invece, nel cosiddetto Borgo, con una connotazione principalmente commerciale, troviamo le costruzioni più moderne.

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Pianta Rossese

Dolceacqua, un fazzoletto di terra con quello charme un po’ francese, forse perché la Francia è a pochissimi chilometri e il dialetto ligure si mischia facilmente alla lingua d’oltralpe, forse perché il suo paesaggio è stato molto amato e dipinto non solo da Monet e Renoir, ma anche da altri pittori francesi. Prima di arrivare qui attraversiamo tutto il tipico paesaggio ligure con una vegetazione così rigogliosa, con quei gradoni lunghi e stretti, delimitati dai muretti a secco, carichi di uva che darà un vino prelibato, il Rossese di Dolceacqua. Quindi il paese tra ripide scalinate, angoli caratteristici e un groviglio di stradicciole, che rivela immediatamente l’originaria funzione difensiva. Le vie acciottolate si arrampicano verso monte o scendono a valle, intrecciandosi ed entrando in stretti cunicoli cupi dove spesso, anche di giorno, rimangono accese delle piccole lanterne. Un’atmosfera unica, intensamente medievale, ogni angolo sembra intriso di storia e trasmette tutta la magia del passato.

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Il Castello

Imponente il Castello che svetta all’alto di una rupe. Inizialmente era una semplice struttura fortificata, poi nel Rinascimento divenne la dimora signorile dei Doria, circondata da un fossato con ponte levatoio, prigioni, posti di blocco, ma anche ricca di agrumeti e giardini. Oggi non è integro ed è visitabile solo in parte, ma conserva tutto quel fascino tra il fiabesco e l’oscuro, specialmente a sera quando, sapientemente illuminato, dona un’atmosfera particolare a tutto il paese.

Poi la bellezza dell’antico Ponte romanico in pietra, costruito nel XIV° secolo. Un solo arco in pietra, che tocca i 33 metri di altezza e unisce fisicamente i due mondi contrapposti del borgo, di questo borgo incantevole, vivo, vissuto, curato, senza quella patina da cartolina illustrata. Un paese accogliente, pochi abitanti gentili e poi un frantoio, botteghe artigianali, enoteche, forni, bar, ristoranti, cantine, tanti prodotti e una cucina con tante specialità gastronomiche tipiche dell’alimentazione mediterranea.

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Il paese di Dolceacqua

Impossibile passare da Dolceacqua senza assaggiare la Michetta, il dolce tipico di origini medioevali legato a una triste storia d’amore, o l’eccellente olio extravergine d’oliva. Impensabile non rimanere affascinati dal gusto particolare del Rossese, un vino diverso, rosso rubino dal sapore morbido, aromatico e dolce. Il borgo di Dolceacqua non è come ci aspettiamo, è molto di più di ciò che abbiamo immaginato, è bellissimo ed è rimasto uguale a quel quadro dipinto da Monet quando arrivò qui nel 1884 e lo rese in qualche modo eterno e famoso.

Chi avrebbe creduto mai che un piccolo paese sconosciuto, finito dentro a un quadro, anzi dentro ben quattro quadri, conservati in un museo di Parigi e in uno della Normandia, avrebbe  avuto poi tanti consensi? Oggi Dolceacqua ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione del TouringClub Italiano, destinato alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per accoglienza di qualità e per eccellenza nell’offerta. Dolceacqua lo merita davvero, perché è sicuramente uno degli angoli più pittoreschi della Liguria.

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