Capri e l’incantevole via Krupp

Neruda: un’isola che racchiude grandi bellezze

Via Krupp
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Pubblicato ore 12:00

  • di Patrizia Caporali

Arrivare a Capri è come approdare in un sogno, quel fascino selvaggio scolpito dal mare, dal vento, dalla mano dell’uomo riesce a stupire ogni volta, legando indissolubilmente i visitatori.

Il profumo del mare e della rigogliosa vegetazione, le grotte con i suggestivi giochi di luce, gli scenografici faraglioni, tutto fa da cornice a un luogo magico che ha affascinato fin dai tempi dei romani. Primo tra tutti l’imperatore Tiberio che qui aveva ben dodici ville, anche se la principale era Villa Jovis, ma da allora in poi l’isola è diventata la meta più ambita di turisti, intellettuali e personaggi del jet set internazionale.

Una vera regina, la regina di rocce, come scriveva Neruda, un’isola che racchiude grandi bellezze, come la chiesa di Santo Stefano, la Villa Malaparte, la Villa San Michele, la Grotta Azzurra e quei panorami che dai 589 m. del Monte Solaro vanno ad abbracciare l’isola d’Ischia, il golfo di Napoli e il golfo di Salerno.

E qui, sull’isola di Capri, c’è una delle strade più spettacolari del mondo, la Via Krupp, la cui storia è strettamente legata al magnate tedesco Friedrich Alfred Krupp che qui trascorreva diversi mesi all’anno alloggiando nel vicinissimo Hotel Quisisana.

Non riuscendo a raggiungere agevolmente il suo panfilo, dove si dedicava agli studi di biologia marina concentrando il suo interesse sul plancton mediterraneo, l’uomo d’affari mette a disposizione un’ingente somma di denaro e propone al sindaco la costruzione di una strada che unisca Marina Piccola e la Certosa, sottolineandone l’utilità e l’importanza dal punto di vista turistico.

La stretta via, affidata al progetto di un architetto napoletano, viene ultimata nel 1902 tagliando la roccia a vivo, su un dislivello di circa 100 metri, con una serie di tornanti così stretti da sembrare sovrapposti: una vera e propria opera d’arte, un angolo di paradiso creato tra rocce e mare.

Ma l’interesse di Krupp per l’isola di Capri non si esaurisce così, poiché decide di acquistare un grande appezzamento di terreno affacciato sui faraglioni, che fa attrezzare a parco e conosciuto come i Giardini di Augusto. Nella proprietà, situata proprio sotto al parco, è compresa anche una grotta, chiamata grotta di Fra’ Felice, perché nel XVI secolo era stata il romitorio di un monaco eremita che lì aveva vissuto per venti anni.

All’interno della grotta, collegata alla strada da una ripida scala, l’industriale fa costruire una piccola abitazione a due piani, che diventa il suo personale pied-à-terre sull’isola; non vi abita ma, si dice, riceve amici particolari in quel piccolo e comodo rifugio, mentre le feste e i ricevimenti per gli ospiti illustri continuano nelle eleganti sale dell’hotel Quisisana o a bordo del grande panfilo.

E proprio la piccola grotta va a rappresentare l’aspetto più ambiguo nella storia del tedesco e dell’isola: un grande scandalo coinvolge Krupp accusato di frequentazioni poco innocenti con i giovani isolani. Incontri, compromessi, inviti per un giro di festini organizzati addirittura in un albergo di Berlino. Le voci circolano insistentemente tra i benpensanti del luogo, ma la storia può essere forse una leggenda metropolitana generata dall’infamia, dall’invidia di qualche rivale industriale.

Nonostante tutto, l’atmosfera dell’isola nei riguardi di Krupp resta favorevole, il magnate continua a essere una personalità di spicco che offre cospicui contributi economici per molte iniziative locali e i capresi decidono di conferirgli anche la cittadinanza onoraria.

La strada porta il nome di Krupp fino al 20 settembre 1918 quando, per annullare il ricordo di nomi tedeschi, il consiglio comunale decide di ribattezzare la proprietà cambiando in Via di Augusto e Giardini di Augusto; solo nel 1961 viene di nuovo riconosciuta la vecchia denominazione.

Il tratto, esposto al pericolo di caduta massi per la natura calcarea delle rocce capresi, a partire dagli anni ’70, inizia il suo incessante degrado e conosce lunghi periodi di chiusura. Oggi la Via Krupp non è più praticabile, rimane solo l’opportunità di ammirarne la sua spettacolarità dai Giardini di Augusto, per godere di un panorama mozzafiato, ricordando un passato di emozioni, mondanità e torbide vicende reali o immaginarie.

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