Bussana Vecchia: un laboratorio d’arte a cielo aperto

Dalle ceneri del terrmoto è rinato un luogo magico

Bussana Vecchia
Il borgo di Bussana Vecchia
Share
  • di Patrizia Caporali:

BUSSANA – Tutto ha inizio con un tragico evento del 1887. Una violenta scossa di terremoto colpisce la provincia di Imperia, danneggiando gravemente l’abitato di Bussana, nell’entroterra sanremese. I danni sono gravissimi, per qualche tempo i superstiti continuano a vivere faticosamente in abitazioni di fortuna, poi abbandonano il paese e per una sessantina di anni Bussana rimane solo un borgo fantasma.

Bussana VecchiaMa la storia non finisce qui. Un giorno Clizia, un ceramista torinese, trasferisce qui la sua bottega e, per farsi aiutare da altri in quella che voleva essere una rivincita della fantasia sulla tragedia, raccoglie intorno a sé una colonia di artisti provenienti da tutta Europa. Sono scrittori, musicisti, pittori, grafici, scultori che accorrono incantati dalla magia di questo luogo sospeso nel tempo. Alcuni si stabiliscono qui, altri si fermano solo per un determinato periodo, ma l’appello trova tante risposte! Comincia il recupero delle case più agibili, si pensa alla ristrutturazione degli edifici nel rispetto delle loro origini medioevali, con quelle caratteristiche e quei materiali presenti sul territorio.

Così, mentre ai piedi del colle i superstiti del terremoto hanno fondato Bussana Nuova, Bussana Vecchia risorge in un vero e proprio binomio con l’arte, dotandosi addirittura di una sorta di piccola Costituzione, volta a regolare i rapporti sociali fra i suoi membri.

Oggi, Bussana Vecchia è davvero un luogo magico, un’isola pedonale in cui non sono ammesse le auto, un laboratorio d’arte a cielo aperto. Stradine e vicoletti decorati con murales, sculture, affreschi dove la maggiore attrattiva sono gli atelier, le botteghe degli artisti; c’è l’artista che dipinge figure sui sassi, lo scultore di pipe artigianali, la ceramista astratta, il pittore di burattini e tanti altri ancora.

Bussana VecchiaAnche se il simbolo del paese, rimane il campanile della chiesa miracolosamente scampato al sisma, altrettanto suggestiva è la vecchia chiesa di Sant’Egidio, che ancora conserva le tracce degli stucchi e delle pitture originarie, ma visitabile solo dall’esterno, in quanto pericolante. Sicuramente significativi sono altri due luoghi: le rovine del Castello di Bussana, costruito all’inizio del XII secolo da Ottone dei conti di Ventimiglia e l’Osteria degli Artisti, il nucleo più antico della rinascita, il locale dove mangiare qualcosa o fare una bevuta, il punto di scambio culturale tra artisti e non.

Senza dimenticare il Giardino tra i Ruderi, il fiabesco giardino botanico realizzato a seguito di un tenace recupero, con terrazze da cui ammirare una vista unica sul borgo. In questo romantico angolo di verde, punteggiato di gerani e svariate specie floreali, è presente anche uno spazio museale con arredi d’epoca e documenti che raccontano la storia di Bussana.

Cosa aggiungere ancora su questo incredibile borgo medioevale, aggrappato tra colline e ulivi che salgono dal mare? Come nelle favole, c’era una volta Bussana Vecchia, un paese fantasma, un rudere che dalle macerie, grazie alla fantasia, alla creatività, diventa la città degli artisti.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*