Brisighella, dedalo di viuzze tra cinte murarie e chiesette

Piccolo borgo nato a metà strada tra Ravenna e Firenze

brisighella antico borgo
Una suggestiva immagine della Rocca di Brisighella
  • di Patrizia Caporali

La Rocca Manfrediana, pregevole esempio dell’arte militare medioevale, lo scenografico Santuario del Monticino e la Torre dell’Orologio, di un orologio davvero atipico con 6 settori, anziché 12 e un’unica lancetta corta, per segnare ore e minuti, tre guardiani in pietra, che si innalzano su tre pinnacoli di selenite.

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L’orologio

Tre bellezze architettoniche che sembrano vigilare sull’incantevole borgo di Brisighella, sul suo passato, sulla sua autenticità, sul fascino genuino che lo caratterizza.

Nata non a caso sull’Appennino Tosco-Romagnolo, per le favorevoli condizioni naturali, con pareti e baluardi che ne assicurano la difesa, Brisighella si trova a metà strada tra Ravenna e Firenze e rappresenta il luogo ideale per ritrovare se stessi e andare alla ricerca di emozioni dimenticate.

L’origine del nome

Difficile capirne l’origine del nome che, tra le diverse ipotesi, sembra derivi in modo più attendibile dal celtico brix, luogo scosceso, oppure dalla voce dialettale, brìsul, briciola, nel senso di piccola porzione di terreno coltivato.

Ma, qualsiasi sia la giusta derivazione, è indiscutibile l’atmosfera suggestiva che accoglie con quell’intensa percezione della storia in un dedalo di strade e viuzze acciottolate, tra tratti di cinta muraria ed edifici maestosi dalle facciate color pastello, tra case basse e arroccate con i balconi fioriti, tra chiesette e vicoli in ombra.

Il gesso

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Le casette colorate

Brisighella per secoli vive dell’estrazione del gesso di cui è ricco il territorio, ora addirittura tutelato con la creazione del Parco Regionale della Vena del Gesso. E il gesso, da vero protagonista, lo troviamo nella struttura del borgo, nelle facciate delle case, nelle scale scolpite, nei nomi delle vie, come nella famosa Via degli Asini, una strada sopraelevata e coperta, illuminata da archi a forma di mezzaluna e di differente ampiezza.

Nata come camminamento di ronda scoperto e poi inglobato nelle abitazioni, non è sempre stata come oggi la vediamo. Nel passato viene utilizzata dai birocciai che trasportano il gesso sulle birocce, i caratteristici carretti trainati dagli asinelli e che, vivendo in questo quartiere, hanno le stalle per gli animali proprio di fronte agli archi, per salire poi nelle loro abitazioni, situate al piano superiore.

Un borgo di grande fascino

Brisighella è un luogo che conserva immutate tradizioni di fascino e bellezza, un piccolo borgo dove è ancora possibile trovare una qualità di vita eccellente, testimoniata da ritmi particolarmente lenti che tuttavia trovano nuova vivacità in diverse occasioni. Numerose, infatti, sono le feste e le sagre che durante l’anno contribuiscono a far conoscere l’arte, la storia, l’architettura e le prelibatezze gastronomiche, per accogliere tanti visitatori con le straordinarie atmosfere di un mondo davvero suggestivo.

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