Brindisi: al via la Coppa Italiana di Quidditch 2017

Intervista a Francesco Pacciani del Siena Ghibellines Quidditch Club, squadra che parteciperà al torneo

Francesco Pacciani nel ruolo di Cacciatore
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Domani 20 e domenica 21, a Brindisi, si disputerà la Coppa italiana di Quidditch 2017. Saranno due giornate (a ingresso gratuito per il pubblico) di grande divertimento accomunate dalla stessa passione per lo sport nato dalla creatività della scrittrice Joanne Rowling. Tantissimi giovani si sfideranno allo Stadio F. Fanuzzi e al precampo di Brindisi, in sella alle loro “scope”, cercando di segnare goal a favore della propria squadra. Noi abbiamo intervistato Francesco Pacciani del Siena Ghibellines Quidditch Club, squadra toscana che sarà presente al Torneo.

Francesco Pacciani nel ruolo di Cacciatore

Cosa ti piace di questo gioco?

Partendo dagli aspetti pratici e riscontrabili direttamente sul campo, mi piace il fatto che si tratti di uno sport di contatto (non sono pochi, infatti, i punti in comune con il rugby) nel quale ciascun atleta riesce a esprimersi per le potenzialità che ha: ci sono giocatori che puntano tutto sulla propria agilità, altri che si basano sulla forza fisica o sulla stazza, altri ancora che sfruttano la propria velocità. Un altro aspetto tecnico che, a mio avviso, risulta piuttosto apprezzabile è l’intelligenza tattica che il gioco richiede, la capacità di ragionare velocemente e la prontezza di riflessi sono qualità importantissime.

Cosa dicono i tuoi amici quando spieghi loro che giochi a Quidditch?

La reazione dell’ascoltatore medio è un misto di incredulità e scetticismo: molti di coloro che non hanno mai assistito ad una partita (esattamente come era capitato a me, prima di assistere agli European Games 2015) credono che si tratti di un gioco o di una sorta di “cosplay“, niente di più sbagliato. Il Quidditch ha una sua dignità sportiva che è facilmente apprezzabile durante le partite o gli allenamenti delle circa 15 squadre italiane, ma ammetto che non è sempre facile superare il pregiudizio iniziale.

Azione di gioco del Siena. Girone Centro Italia

Qual è il valore più importante che trasmette questo sport?

Innanzitutto insegna l’uguaglianza di genere: qualunque eventuale dubbio su una ipotetica fragilità femminile nel confronto con i giocatori di sesso maschile verrà prontamente fugato al primo placcaggio ricevuto da un esponente del gentil sesso. La figura dell’agender alla quale accennavo in precedenza, inoltre, insegna non solo la tolleranza (che oggi dovrebbe essere una dotazione standard di ciascuno, anche se questo non è sempre vero), ma anche a considerare le cose da un’altra prospettiva: prima del Quidditch non avevo mai riflettuto sul disagio che un sistema di genere puramente binario può indurre in un atleta che abbia dei dubbi sulla propria identità di genere. Infine, il fatto che il Quidditch sia uno sport poco diffuso costringe gli atleti a viaggiare per disputare partite e tornei: vedere luoghi diversi e conoscere persone da tutta Italia (ed oltre) è una meravigliosa occasione di crescita.

Qual è il tuo ruolo nella squadra?

In una squadra di Quidditch esistono quattro ruoli differenti: il portiere si preoccupa di difendere i propri anelli dagli attacchi avversari; i tre cacciatori cercano di segnare negli anelli avversari (ciascun goal vale 10 punti) utilizzando la “pluffa” (un pallone da pallavolo); i due battitori si occupano di colpire i giocatori avversari con i “bolidi” (dei palloni da dodgeball: ce ne sono tre simultaneamente in gioco) per ostacolarne l’avanzata; il cercatore è il giocatore deputato alla cattura del “boccino d’oro”, che pone fine alla partita ed assegna 30 punti alla propria squadra. Il mio ruolo è quello di cacciatore/portiere, ma sono richieste qualità differenti per ciascun ruolo: i battitori devono avere ottima visione di gioco e intelligenza tattica, mentre il cercatore deve essere mentalmente in grado di reggere una notevole pressione.

Che impressioni hai avuto giocando nei tornei?

Le impressioni sono sempre state positive; il livello, chiaramente, può cambiare a seconda dell’evento, ma la realtà di fondo rimane sempre la stessa: quello del Quidditch è un movimento sano, nel  quale è ancora ben integro il significato più profondo di sport.

Foto di squadra del Siena Ghibellines Quidditch

 

Davide Bretti nel ruolo di Cacciatore
Tommaso Ruscitti nel ruolo di Cercatore

Valeria Cappelletti

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