Brera, tra cultura e ricercatezza, è il salotto buono di Milano

L’origine del nome deriva da brughiera

brera, il salotto buono di Milano
Una delle stanze della Pinacoteca. Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay
  • di Patrizia Caporali

MILANO – Un suggestivo intreccio di vicoli e stradine, palazzi eleganti, scorci inaspettati, un luogo dove si respira storia, arte e cultura, dove è facile perdersi nel ripercorrere il passato o nella proiezione di in un bellissimo futuro.

Brera, ovvero brughiera

Siamo a Milano nel quartiere Brera, il quartiere degli artisti, uno dei più affascinanti della città, oggi a pochi minuti dal Duomo, mentre nell’antichità sembra si trovasse fuori dalla città vera e propria, così come suggerisce l’origine del nome Brera, derivato da braida, terreno suburbano o anche incolto, brughiera. Ed è qui, ai margini del centro abitato, che nel 1776 l’imperatrice Maria Teresa d’Austria fa costruire l’Accademia delle Belle Arti, vicina al Teatro alla Scala, inaugurato solo due anni dopo. Nel tempo il quartiere si estende e, grazie alla presenza dell’Accademia, diventa un distretto culturale, una zona popolata di artisti, studenti e intellettuali che lo rendono molto chic, un vero fulcro di grande creatività.

Suggestivo, affascinante, con quell’atmosfera piena di charme senza tempo e una vivacità davvero singolare è un luogo da apprezzare passeggiando tra le viuzze acciottolate con i fiori sui balconi, i palazzi di ringhiera, per scoprire angoli nascosti, piazzette dall’aria bohémienne, locali interessanti, boutique e botteghe dove trovare oggetti caratteristici e insoliti.

I luoghi culturali

Esiste qui un piccolo microcosmo che ospita luoghi di grande interesse culturale come la Pinacoteca di Brera, splendido spazio del tardo barocco che custodisce i più importanti capolavori della storia dell’arte di artisti italiani come Modigliani, Raffaello, Caravaggio, Bellini, Bramante, Tintoretto, Mantegna e di alcuni grandi stranieri come Rembrandt e Rubens.

Dietro la Pinacoteca, si trova l’Orto Botanico, uno dei più suggestivi angoli di verde, un piccolo gioiello che investe di colori e profumi, considerato un giardino storico per l’incredibile varietà di specie botaniche di ogni tipo, tra cui spiccano due esemplari di ginkgo biloba, un tiglio di 40 metri e un noce caucasico.

E ancora l’Accademia di Belle Arti, l’ateneo pubblico apprezzato a livello mondiale, per il conseguimento di titoli accademici per l’alta formazione artistica e musicale, poi lo storico Osservatorio Astronomico e Meteorologico di Brera, la più antica istituzione scientifica di Milano, dove già a metà del ‘700 si effettuavano le prime osservazioni.

Quindi Piazza della Scala, con la statua di Leonardo da Vinci e il celebre Teatro alla Scala, simbolo del cuore di Milano, poi Piazza San Marco, conosciuta per la sua Basilica del 1254, abbellita da quadri, arazzi e meravigliosi affreschi che raccontano il passato storico della città, ma famosa perché qui Verdi diresse la prima Messa da Requiem, dedicata ad Alessandro Manzoni e anche perché al suo interno conserva l’antichissimo organo, suonato addirittura da Mozart che visse nelle vicinanze per circa tre mesi!

Di grande significato, nell’omonima piazza, la Chiesa di Santa Maria del Carmine con la statua di Sant’Espedito, il santo delle grazie veloci e urgenti, che con un piede schiaccia un corvo a cui è legata la parolacras (che vuol dire domani), mentre tiene in alto una croce con la scritta hodie (oggi,) per esortare a non rimandare a domani ciò che si può fare oggi.

Quartiere a luci rosse

Ma al di là di tante straordinarie testimonianze storiche, ricordiamo anche che Brera per molti anni è stato un quartiere a luci rosse tra i più ricercati di Milano e d’Italia. Si racconta che già ai tempi di Sant’Ambrogio qui esistessero vari bordelli, ma il boom arriva negli Anni Cinquanta, quando le diverse case localizzate soprattutto lungo Via San Carpoforo espongono un regolare listino prezzi con prestazioni che costano fino a cinquanta lire!

Stile e ricercatezza

Oggi Brera è un quartiere famoso per lo stile, per i negozi e per il famoso mercatino di ogni terza domenica del mese in via Fiori Chiari, durante il quale prendono vita bancarelle con gioielli, bigiotteria, stampe, quadri, statuine, oggetti etnici, vintage, d’antiquariato e di modernariato.

Camminare per le strette vie del quartiere è come attraversare un’altra città, ogni palazzo, ogni portone ha una storia unica da raccontare; tra tanti locali, ristoranti, gallerie d’arte e botteghe storiche si vive un’atmosfera di grande seduzione, perché se Milano è una città dal fascino imponente, Brera è sicuramente il suo fiore all’occhiello.

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