A Venezia un’insolita libreria che al posto degli scaffali ha le gondole

Per proteggere i libri dall’acqua che a riprese inonda il locale

a venezia una libreria che al posto degli scaffali ha le gondole
Foto di Eli Digital Creative da Pixabay
  • di Patrizia Caporali

VENEZIA – C’è un luogo a Venezia che non è un monumento, né una chiesa, è solo una delle più belle librerie del mondo, situata in un vicolo poco affollato vicino a Piazza San Marco, ma abbastanza distante dai flussi turistici più frenetici. E la libreria Acqua Alta, un posto stupefacente e singolare per la sua storia, per il proprietario, per la forma e i contenuti.

Certo, collezionare libri a Venezia può essere audace, ma il suo eclettico proprietario, Luigi Frizzo, che nel 2004 ha la brillante idea di creare questo microcosmo fatto di libri, arredi stravaganti e gatti, sa come gestire le inondazioni.

Pertanto niente mensole o scaffali, ma gondole, canoe, barchette o vasche, tutte cose in grado di galleggiare e proteggere i libri dall’acqua che anche poca, ma sistematicamente inonda il locale.

Dire sorprendente è veramente riduttivo rispetto alle sensazioni che si provano entrando. Libri, riviste, mappe e oggetti effimeri invadono tutto lo spazio della libreria, in modo piuttosto confuso, ma sempre attraente, visto che i frequentatori qui non mancano mai.

Nella prima sala si trovano libri nuovi, libri dedicati a Venezia, libri d’arte, di sport e di ogni genere, mentre nell’altra stanza ci sono tanti bestseller, romanzi gialli e fumetti, dai Topolino ai Tex. Anche i vecchi volumi e le enciclopedie che nessuno consulta più o destinati al macero, sono diventati oggetti d’arredo e fungono addirittura da scala per vedere oltre il muro di cinta, per godersi la vista sui canali veneziani.

Un altro degli originali marchingegni creati dal simpatico proprietario è l’uscita di emergenza, uno scorcio straordinario, una finestra sui canali con sedie e divanetto, per osservare lo spettacolo della marea che sale, per salutare le gondole che passano oppure, talvolta, per aspettare che l’acqua scenda di livello, magari leggendo qualcosa di piacevole o stimolante.

E ancora vecchie stampe, cartoline, fumetti, raccolte di poesie, fotografie, volumi usati, antichi e decisamente introvabili, versioni alquanto originali come il Piccolo Principe in dialetto veneto e tutte le collezioni di Adelphi, Bompiani, Feltrinelli e tanti altri raccolti in uno spazio così insolito, dove sembra di compiere un fantastico viaggio fuori dal tempo.

Qui il rapporto tra cultura e forze della natura diventa strettissimo e, anche se sembra impossibile trovare un ordine apparente tra tutto questo caos, basta coinvolgere il signor Frizzo, guida preziosa e sempre disponibile a rispondere alle mille curiosità, a far uscire ciò che i clienti non riescono a trovare in una libreria così sopra le righe.
Un labirinto di libri, un angolo di assoluta rarità, lontano dai classici stereotipi turistici che chi ama i libri non può fare a meno di visitare e di amare in una città già così straordinariamente seducente.

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