Agriturismi toscani, in fumo 25 milioni di euro. A rischio la stagione estiva

La nostra Regione ha il più alto numero di aziende

agriturismi in toscana rischio stagione estiva
Foto di evondue da Pixabay
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Pubblicato ore 07:00

TOSCANA – Non solo la produzione del vino subirà grossi danni a causa dell’emergenza Coronavirus (leggi l’articolo al riguardo), anche per gli agriturismi toscani si prospetta un periodo davvero nero.

Perse le prenotazioni per la Pasqua e per i ponti, che sono state tutte cancellate, per gli agriturismi toscani inizia a traballare anche la stagione estiva: a oggi le strutture toscane hanno registrato l’annullamento di tutte le prenotazioni fino alla fine del mese di maggio e il timore è che nei prossimi giorni si dovrà cominciare a cancellare anche le poche presenti per il mese di giugno.

Agriturist – Confagricoltura Toscana stima che i danni già sofferti dalle strutture agrituristiche della regione siano pari ad almeno 25 milioni di euro, con una media di 8-9 mila euro andati in fumo per ciascuna azienda agricola che vede nella ricettività una importante integrazione di reddito. Alle perdite dovute ai pernottamenti cancellati, si somma il mancato introito per tutte le attività collaterali che restano bloccate: degustazioni, pasti, matrimoni, cooking class, visite, attività nelle fattorie didattiche.

Il colpo per la Toscana è particolarmente forte: è la Regione con il più alto numero di agriturismi con 4.600 aziende e circa 64mila posti letto; conta una media di quasi 900mila arrivi all’anno, pari a 4 milioni di presenze, oltre il 31% del totale delle presenze in regione. Del fatturato nazionale pari a 550 milioni l’anno, 140 vengono generati negli agriturismi toscani. Le perdite subite a oggi ammontano già al 40% e il timore è che aumenteranno ulteriormente nei prossimi mesi: secondo Agriturist Confagricoltura Toscana, le misure di sostegno al reddito e i rinvii previsti dagli attuali provvedimenti del Governo sono del tutto insufficienti per fronteggiare la situazione.

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