Paolo Virzì: “Credo nella libertà di scegliere la propria vita”

Conferenza stampa del film "The Leisure Seeker"

paolo virzì
Donald Sutherland, Paolo Virzì e Helen Mirren dopo la conferenza stampa
  • di Valeria Cappelletti:

VENEZIA – “Questo è un film sulla libertà di scegliere la propria vita, sul voler stare insieme fino all’ultimo istante contro il parere dei figli, dei medici. C’è insita un’idea di ribellione che ha qualcosa di gioioso e amorevole. Credo nella libertà di scelta e di scegliere la propria vita e la propria dignità”. Queste sono state le parole di Paolo Virzì che ha da poco concluso la conferenza stampa di presentazione del film “The Leisure Seeker” di cui è regista. Una confrenza stampa alla quale hanno preso parte anche Hellen Mirren e Donald Sutherland.

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Paolo Virzì durante la conferenza stampa

Un Virzì che non nega di essere stato reticente all’inizio quando gli è stato proposto di fare un film in lingua americana e di girarlo negli Stati Uniti. “La cosa mi turbava – ha detto – perché sento che gli strumenti del mio mestiere sono la mia lingua, la padronanza di un paesaggio che mi è familiare. Quindi ho detto che mi sarebbe piaciuto avere come attori Donald Sutherland ed Hellen Mirren nel ruolo di John e Hella, una maniera per proteggermi per dire “figuriamoci se accettano” e invece hanno detto subito sì. A quel punto – ha proseguito – ho pensato che la cosa non potevo non farla, quindi ho detto di sì portandomi dietro il cinema, la vita, la mia troupe, sapendo anche che Donald ed Hellen amavano il cinema italiano e facendomi coraggio, ho fatto questa pazzia. Ringrazio davvero le creature meravigliose che sono Donald e Hellen, così pazienti. Mi son sentito a casa. È stato un mio film girato negli Stati Uniti sulla Old Ruote 1 che per l’appunto ha lo stesso numero 1 della statale Aurelia che è la strada che ho fatto tante volte tra Roma e Livorno avanti e indietro” ha infine scherzato.

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Donald Sutherland e Helen Mirren

Il regista livornese racconta poi di come il film si sia distaccato dal libro a cui si ispira “In viaggio contromano” di Michael Zadoorian. “A me piace l’empatia, credo che sia uno degli elementi più belli del cinema e abbiamo cercato di avvicinare il film a noi stessi spostando il racconto sulla east coast, con John che è un professore di letteratura in pensione che abita nelle pagine della letteratura che ha insegnato per tutta la vita e una Ella ingorda di vita, nonostante stia miracolosamente in piedi. I due personaggi fuggono da tutto, una fuga da un’America che non riconoscono più o dalla quale vogliono scappare per sempre”.

Sia Mirren che Sutherland hanno espresso grandi apprezzamenti per Virzì. “Quando Paolo è venuto da me non l’ho neanche visto come italiano – ha detto Sutherland – mi sembra una persona universale, ha una visione straordinaria della verità, il film sembrava l’idea migliore del mondo e l’abbiamo fatta”. E alla domanda su quanto sia importante il ruolo del regista per un attore, Mirren ha detto: “Tutto comincia e finisce con il regista e il montaggio, ciò che facciamo noi nel mezzo è solo un contributo. Credo nell’importanza dell’autoritarietà dei registi, sono visionari e noi attori cerchiamo di completare la loro visione. Virzì ha portato la sua sensibilità e umanità e quando si vedrà questo film si capirà che non poteva farlo nessun altro”.

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La conferenza stampa con Helen Mirren, Paolo Virzì e Donald Sutherland

Nel corso della conferenza stampa si è svolto anche un siparietto molto divertente tra Sutherland e Mirren su chi dei due avrebbe dovuto rispondere per primo alla domanda su quanto si rispecchiassero nei due personaggi, alla fine ha risposto Mirren e Sutherland ha scherzato dicendo: “Non ricordo neppure la domanda, dopo questa scaramuccia”. “Ho amato il personaggio di Ella – ha detto Mirren – perché si trova davanti alla fine della sua vita ma la affronta con energia e spero di farlo sempre anche io. Di recente ho fatto la parte di una morta in un film e per me è molto importante, voglio che la mia morte sia piena di risate, sì spero che questo personaggio sia un riflesso di me e della mia personalità”. E Sutherland ha replicato: “Sono d’accordo con Hellen”.

Altro tema al centro del dibattito è stato il cinema italiano, entrambi gli attori americani hanno partecipato a film italiani ed Hellen Mirren ha sottolienato quanto: “Questo abbia avuto una profonda influenza su di me, i film che mi hanno colpito di più sono stati “La Strada” (di Fellini n.d.r) e “L’Avventura” (di Antonioni n.d.r.) e attrici come Claudia Cardinale, Monica Vitti, Sofia Loren e Anna Magnani, la più grande. Volevo fare un film italiano, ho girato “Caligola”, mi sono divertita molto con Tinto Brass, un uomo che amato moltissimo, ora mi sono innaorata di un altro italiano (Virzì n.d.r.)”.

“The Leisure Seek” è stato venduto in 90 paesi e uscirà in America a dicembre, in Italia il 25 gennaio.

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