Livorno Rugby batte la capolista. Lions sconfitti ma prendono due punti

Ottima prova per entrambe le formazioni labroniche

Il Livorno Rugby contro il Parma
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Pubblicato ore 16:00

Livorno Rugby

Livorno Rugby – Rugby Parma 32-18

LIVORNO – I ragazzi del Livorno rugby superano la capolista in un match ad alta intensità emotiva ed agonistica, degna della categoria superiore. Gli emiliani aprono le marcature con il piazzato dell’ala Gennari (0-3 al 2’). La risposta dei locali non si fa attendere. È il 9’ quando il terza centro Dario Basha – indiscutibilmente tra i migliori – di forza sfonda la linea difensiva avversaria. La sua meta permette di operare il (definitivo) sorpasso: 5-3. Poi, al 13’, comincia lo show dell’estremo Tito Chiesa (per lui il tutto ben tre mete). In velocità il talentuoso trequarti biancoverde va a bersaglio per il 10-3. Il mediano Jacopo Tomaselli trasforma: 12-3. I gialloblù ducali riducono il margine con la meta siglata di prepotenza dal pilone Fiume: 12-8. Chiesa è ancora irresistibile e segna vicino ai pali, con Tomaselli che trasforma per il 19-8. Rocambolesca l’azione che permette al 32’ all’apertura ospite Silva di siglare la seconda meta della propria squadra. Gennari trasforma: 19-15. Giallo per il capitano dei livornesi Gragnani (36’), ma anche nei dieci minuti di inferiorità numerica i labronici non subiscono gli avversari. 19-15 al termine di un primo tempo emozionante e ricco di colpi di scena.

Il Livorno Rugby sfiora la meta-bonus nei primi minuti della ripresa. Brillante l’opera svolta in difesa dai biancoverdi, che al 67’ allungano con il piazzato di Tomaselli (22-15). Parma prova a restare in scia (penalty di Gennari per il 22-18 al 72’). Livorno non è pago e, con l’uomo in più (giallo per Soffredini al 74’) si permette il lusso di scavare un solco ancor più profondo e, soprattutto, di siglare la preziosissima quarta meta, quella che consegna il punto aggiuntivo. A bersaglio – manco a dirlo – è il solito Chiesa (78’). Parma, sotto 27-18, è alle corde, ma deve provare a siglare la marcatura per limitare i danni e strappare il bonus-difesa. Livorno ha più fiato e a tempo scaduto con il dinamico centro Ianda segna la quinta meta di una giornata favolosa e indimenticabile. Finisce 32-18: la lotta promozione si infiamma.

Lions Amaranto

Giacobazzi Modena Rugby -Lions Amaranto 34-33

MODENA – Il bicchiere è mezzo pieno: è maggiore la soddisfazione relativa alla brillante prestazione fornita e relativa ai due preziosi punti conquistati (doppio bonus) rispetto all’amarezza di una sconfitta rimediata per una sola lunghezza.

I Lions Amaranto Livorno, sul difficile terreno del Giacobazzi Modena, al cospetto di una squadra solida, esperta, ‘rodata’ da anni nella cadetteria e normalmente abituata a lottare nelle zone medio-alte della classifica, ha perso 34-33. Appena tre le mete siglate dagli emiliani (che dunque non hanno conquistato il bonus aggiuntivo) e ben cinque (una delle quali tecnica) quelle messe a segno dagli amaranto, ancora una volta imbottiti di giovani e giovanissimi. Scardino e compagni, con i loro due punti strappati, salgono a quota 30, conservano la quinta piazza e mantengono tre lunghezze di margine sullo stesso Giacobazzi, che ha ottenuto quattro punti ed è sempre sesto (i modenesi peraltro hanno giocato rispetto ai livornesi una gara in meno e sono in svantaggio negli scontri diretti). Distaccato il CUS Siena (settimo a quota 21; un solo punto per i bianconeri senesi in casa con l’Olimpic Roma).

La nuova classifica

Tra parentesi le partite giocate: Parma (11) 46; Ol. Roma (12) 42; Florentia (10) 39; Livorno (10) 37; Lions Amaranto Livorno (10) 32; Modena (11) 27; CUS Siena (11) 21; Formigine (10) 14; Jesi (11) 7; Imola* (10) -1. *Imola sconta 4 punti di penalizzazione.

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