Il rugby amaranto festeggia: vittoria per Lions e Livorno

Grande prestazione per entrambe le squadre

I ragazzi del Livorno Rugby
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Pubblicato ore 16:00

FIRENZE – È stata, da copione, una gara dura. Un derby toscano spigoloso. Uno spareggio per uomini con il pelo sullo stomaco. Fantastica l’impresa del Livorno Rugby che, ieri 24 aprile, di prepotenza espugna, 18-23, il Florentia, superando in classifica la stessa formazione gigliata e continuando a cullare un sogno chiamato serie A.

I labronici sono secondi in graduatoria, con 4 lunghezze di ritardo da quella Rugby Parma, che non avrà in questo finale di stagione un calendario facilissimo.

Eccellente il lavoro della mischia ospite. I biancoviola – che non perdevano in casa da quasi tre anni – non hanno segnato alcuna meta: i 18 punti fiorentini sono stati tutti quanti frutto di calci piazzati.

Ben più brillanti i livornesi, capaci di siglare quattro mete (condite da soli tre punti di piede). Quattro mete che dunque hanno consentito di celebrare il bonus-aggiuntivo. Lasciate le briciole (leggi solo il bonus-difesa) al Florentia, che scivola al terzo posto e vede ridursi al lumicino le speranze promozione. Pioggia battente per tutta la partita, o almeno fino agli ultimi secondi. E, guarda caso, proprio il raggio di sole che ha illuminato, di colpo, il ‘Marco Polo’ ha accompagnato l’episodio decisivo: la meta della vittoria siglata all’80’ dal validissimo pilone ospite Ficarra. Senza la sua marcatura, il match si sarebbe chiuso sul 18-18 e di fatto i livornesi sarebbero usciti dalla lotta per il salto di categoria.

LIVORNO – Un brillante ‘otto’ in pagella. Otto come il numero di vittorie che appaiono nella classifica ufficiale dopo le prime tredici fatiche stagionali. Otto come il numero delle mete messe a segno contro il fanalino di coda Imola. Sotto la pioggia, a tratti battente, su un campo viscido e fangoso, i Lions Amaranto Livorno ieri, 24 aprile, si sono esaltati e hanno superato in scioltezza la – non irresistibile – squadra romagnola 46-5.

I labronici stanno continuando a far acquisire a tanti giovani e giovanissimi, utili esperienze: significativo che siano andati a bersaglio, tra gli altri, l’estremo titolare Daniele Mazzoni, classe 2002 il trequarti Kelean Fabrizio Bernieri, classe 2003 ed il pilone Claudio Lischi, classe 2002. Scardino e compagni, rispettando il pronostico della vigilia, hanno ottenuto il massimo.

Cinque i punti conquistati. Cinque punti che consentono di mantenere il quinto posto in graduatoria e permettono conservare tre lunghezze di margine sul Modena (con cui i ‘Leoni’ di Giampaolo Brancoli vantano gli scontri diretti favorevoli). Si avvicina addirittura il quarto posto, ma, ad essere realisti, le quattro compagini che occupano le prime quattro piazze sono più valide e complete degli stessi amaranto. I Lions stanno confermandosi come squadra rivelazione del torneo: chiedere qualcosa di più a questa formazione che fino al 2019 era solo in B sarebbe fuori luogo.

La nuova classifica (tra parentesi le partite giocate o comunque omologate): Parma (13) 56; Livorno (12) 52; Florentia (13) 50; Roma Olimpic (14) 47; Lions Amaranto Livorno (13) 40; Modena (13) 37; CUS Siena (13) 25; Formigine (13) 14; Jesi (14) 8; Imola* (13) -1. *Imola sconta 4 punti di penalizzazione.

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