Yoko Ono, la bambina dell’Oceano

Tra i primi artisti ad esplorare l'arte concettuale e la performance artistica.

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In giapponese il suo nome significa “bambina dell’oceano” mentre il cognome” Ono” significa “piccolo prato”.  Per chi non lo avesse capito la protagonista di oggi è l’artista Yoko Ono. Il primo incontro con John Lennon risale al 9 novembre 1966, quando il cantante inglese visitò un’anteprima di una sua esibizione presso l’Indica Gallery di Londra. Rimasto colpito dalla forza trascinatrice della donna, iniziarono a conoscersi ma la loro frequentazione iniziò solo dopo due anni, in seguito al divorzio di Lennon dalla prima moglie Cynthia.

John Lennon e Yoko Ono si sposarono il 20 marzo 1969 al Rock di Gibilterra e loro figlio Sean, nacque il 9 ottobre 1975, ebbene sì, proprio lo stesso giorno del padre. Lennon citerà Yoko in molte delle sue canzoni: “The Ballad of John and Yoko” e implicitamente in “Julia”, poi in “Oh Yoko!” e “Dear Yoko”.

Yoko Ono e Lennon collaborarono in molti album già a partire dal 1968 prima dello scioglimento dei Beatles. Lei lo motivava, lo spronava a dare il meglio di sé, dichiarava il cantante nelle interviste, anche se questo atteggiamento allontanava giorno dopo giorno Lennon dal gruppo.  Molti critici infatti, attribuiranno la presenza di Yoko Ono nella vita di Lennon come vera causa dello scioglimento del gruppo dei Beatles.

Il caso costituirà addirittura un modello e paragone per le donne che in futuro avranno a che fare con musicisti famosi: Nancy Spungen e Courtney Love sono solo due  dei tanti esempi.  Ma Yoko non è soltanto questo, la moglie di Lennon, e  nonostante le innumerevoli critiche lei rimane un’affermata artista d’avanguardia.

Dal punto di vista artistico, partendo dall’inizio,  è  stata fra i primi membri di “Fluxus”, associazione libera che si sviluppava all’inizio degli anni ’60, e che raccoglieva artisti d’avanguardia ed  è stata tra i primi artisti ad esplorare l’arte concettuale e la performance artistica. Un esempio “Cut Piece”, performance durante la quale lei  rimaneva seduta su un palco invitando il pubblico a tagliare con delle forbici i vestiti che lei stessa indossava, fino a rimanere totalmente nuda. ( si trova facilmente su You Tube)

Dopo la morte del marito ha continuato la sua vita di artista, di benefattrice e di attivista per i diritti umani e schierandosi apertamente a favore delle donne e della comunità LGBT.

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