Tripudio di colori, sensazioni oniriche e uno sguardo alla Pop Art per la mostra di Gianni Moramarco

L'esposizione nei locali di Ricci Arte sarà visitabile fino al 20 dicembre

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Pubblicato ore 12:00

  • di Stefania Zannerini

LIVORNO – Nei giorni scorsi nei locali di Ricci Arte (via degli Arrotini, 18) si è tenuta l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Gianni Moramarco. Nato a Torino divide la sua arte tra architettura e produzione artistica.

Gianni Moramarco è un creativo completo, con un percorso costante, ricco di successi che vanno dall’architettura d’interni al fashion design ed alle arti visive. È presente in varie gallerie
europee e di recente ha registrato la sua presenza alla VII Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara.

Quando ci apprestiamo a osservare la mostra siamo pervasi, inondati dai colori delle opere di Moramarco che ci spiega: “La mia arte è complessa, articolata in un tripudio di colori, di sensazioni di realtà oniriche, favolose e favolistiche che si sviluppano in un percorso che concepisce la pittura, la tecnica e la grafica come espressioni necessitanti di una perpetua evoluzione”. Il suo spirito è quello di un ragazzo che cerca stimoli esterni per portare avanti un progetto sempre in divenire.

Le opere esposte originano dal movimento artistico della Pop Art nato tra l’Europa e gli Stati Uniti alla fine degli anni cinquanta. Un’arte rivolta alla massa e non al singolo individuo. Gli artisiti comunicavano utilizzando simboli e riferimenti che collegassero le persone alla cultura della società in cui vivevano. Per questo prendevano personaggi fantastici o delle pubblicità, personalità importanti, inserendoli in contesti del loro tempo.

Gianni Moramarco inserisce nelle sue opere icone del passato come il Discobolo, la sala di un museo, le vetrate liberty di una cattedrale, insieme a personaggi famosi dei fumetti, come l’Uomo Ragno, ma anche simboli della Pop Art come Marilyn di Andy Warhol. Il tutto non chiuso in uno spazio ben definito, ma con l’intento di andare oltre i confini convenzionali dell’arte, forse proprio per questo in quasi tutte le opere inserisce un fenicottero simbolo di libertà, una libertà espressiva che l’artista trasmette a tutto tondo.

La mostra potrà essere visitata fino al 20 dicembre, nella Galleria di Ricci Arte, via Degli Arrotini, 18.
Informazioni: 0586 426377 – 329 9524729.
Orari dal lunedì al venerdì 09.00-13.00 e 16.00-19.30. Sabato: 09.00-12.30 e 16.00-19.30. Domenica chiuso.

Alcune foto delle opere in esposizione

© Vietata la riproduzione

1 Comment

  1. Bellissima descrizione dell’artista e delle opere esposte, meritano essere viste da vicino per vivere l’effetto che ti danno osservandole con calma e interesse. Brava Stefania

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