“Spettri” al Teatro Vertigo, spettacolo coinvolgente, feroce critica alla morale

In scena anche questo pomeriggio alle ore 17

Un momento dello spettacolo
  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Sfidando il maltempo, alcuni temerari amanti del bel teatro si sono tuttavia recati ieri sera, sabato 16 novembre, al Teatro Enzina Conte del Centro Vertigo (via Pallone, 2), per godersi la prima dello spettacolo “Spettri”, uno dei drammi più significativi del grande autore norvegese Henrik Ibsen. La traduzione e
adattamento sono di Roberto Alonge e la regia è curata da Fulvio Puccinelli, aiuto regia Francesca Malara. Recitano sul palcoscenico cinque attori: Elisabetta Furini, Emilio Raspollini, Rubina Sarri, Edoardo Ripoli e Marco Conte.

Marco Conte

Lo spettacolo è fedele sul piano narrativo al testo di Ibsen, e molto ingegnoso e coinvolgente nella sua messa in scena. La scenografia è essenziale, volutamente spoglia, minimalista e rabbiosamente nichilista, perfetta per rappresentare il dramma borghese, la feroce critica alla società, e la dissacrazione della morale tradizionale.

Subito si è afferrati per mano dallo spettacolo sin da quando si apre il sipario, con un sapiente uso di suoni e di luci che riproducono fedelmente lo scroscio della pioggia e le folgori della tempesta, e nella fantasia del pubblico quasi si finiva per confondere la finzione scenica con la pioggia reale che scendeva fuori dal teatro. La scenografia resterà immutata per tutti e tre gli atti dello spettacolo: sulla sinistra un piccolo tavolino da tè e due poltrone, sulla destra, sul pavimento, alcuni libri. Sullo sfondo una parete nera, al centro della quale è posto un grosso quadrato bianco composto di un telo, spesso retroilluminato. Questo telo è un intelligente escamotage che consentirà di connettere la scena con altri luoghi o tempi e relazionare la realtà con ricordi o immaginazioni: attraverso un abile uso di luci, la regia proietta sul telo delle ombre che sono la rappresentazione visiva degli “spettri” cui fa riferimento l’opera.

In altri momenti, quando la storia raggiunge i picchi più drammatici, appaiano dietro il telo, impronte di mani e di visi che premendo il telo, lo dilatano, figurando simbolicamente gli spettri della cruda verità che gradualmente penetrano nella casa in cui si svolge la storia, demolendo bugie, ipocrisie, mistificazioni, fino a irrompere completamente nel finale.

Poche le inserzioni musicali (per lasciare scarna la messinscena, priva di fronzoli); il vero commento sonoro è rappresentato dal rumore della pioggia e dei tuoni, che ci accompagnerà per tutti e tre gli atti, ma che andranno e verranno sapientemente in base alle esigenze sceniche; se lentamente svaniscono quando le apparenze mascherano il dramma lasciando le voci degli attori nude, riemergono improvvisamente e violentemente quando la vicenda arricchendosi di dettagli narrativi s’incupisce, facendo riemergere “gli spettri”: il temporale perciò è anch’esso simbolico ed evocativo.

Ottime le prestazioni degli attori; nonostante la lunghezza dello spettacolo, i cinque interpreti che da soli reggono l’intera storia, riescono a coinvolgere il pubblico senza che ci si annoi mai, merito della loro bravura e dell’ottima realizzazione scenica, tecnica e registica dello spettacolo. Al termine della rappresentazione, il pubblico si scambiava commenti mostrando di aver apprezzato.

Orari, date e biglietti

L’esibizione replicherà oggi, 17 novembre alle ore 17, il 22 e il 23 novembre alle ore 21. Biglietti 12 euro, ridotto 7 euro (bambini fino a 12 anni e allievi corsi Vertigo). Per prenotazioni contattare la segreteria o lasciare messaggio allo 0586210120 indicando: data, spettacolo, numero posti, nome e recapito telefonico.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*