Sogni ed emozioni nella mostra antologica di Antonio Cristiano

L'esposizione rimarrà fino al 24 settembre

Antonio Cristiano. Foto: Gianluca Donati
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Pubblicato ore 18:00

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – A immergersi nella mostra antologica di Antonio Cristiano ci si trova a vivere delle vere emozioni, forse dei sogni, che restano tutti coerenti al suo stile Naif conservato sin dal suo primo dipinto realizzato all’età di 8 anni, fino a oggi.

La mostra allestita al Circolo Culturale d’arte Antonio Amato in via Michon 22 e stata inaugurata proprio ieri, 15 settembre, e sarà visitabile dal pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 10.00-12.30 e dalle 16.00-19.30 fino al 24 settembre.

Il titolo della mostra è “Un cammino lungo 30 anni… di Naif” ed è la seconda antologica di Antonio Cristiano. L’esposizione è divisa in tre sezioni: la prima di queste vede esposti vari dipinti tipicamente Naif, di paesaggi o ritratti; una seconda sezione nella quale Cristiano omaggia i grandi della pittura: “Per dimostrare che so dipingere davvero”, dice con tono ironico il maestro, tra le opere un dipinto che ritrae la “Venere di Botticelli”. La terza e ultima sezione è forse quella che personalmente mi ha colpito di più: quella definita “dei palloncini”, infatti, la maggior parte dei dipinti esposti in questa sezione, ritrae palloncini di diversi colori, che spesso interagiscono con figure di persone e con paesaggi fantasiosi che sono ideali per lo stile Naif di Cristiano. I palloncini sono un soggetto che spesso ritroviamo nei suoi quadri e che ne contraddistingue la personalità artistica.

Omaggio a Botticelli. Foto: G. Donati

C’è qualcosa di fanciullesco, di infantile nella pittura di Cristiano; è un signore nato nel 1942 ed è rimasto candido come un bambino, lo si capisce sia dai suoi quadri, sia discutendoci insieme. Ed è forse per questo che non ha mai abbandonato lo stile Naif, ma il suo Naif, non è formale, scontato, c’è qualcosa di diverso, di personale che non vedi in qualsiasi altro dipinto, ed è lo stile di Cristiano che rispecchia la sua anima.

Cristiano poi è un artista a tutto tondo, essendosi applicato anche in altre forme d’arte, ma è la pittura il suo mondo. Eccezion fatta per alcune opere, come “Fantasia n.1” realizzato nel 1971 aggiudicandosi il 1° premio Medaglia d’oro, opera realizzata con colori insolitamente cupi, la maggior parte dei suoi dipinti sono contraddistinti da colori vivaci, saturi, paesaggi con colline rotondeggianti, per lo più “fantastici”, dei veri sogni, alternati da altri dipinti più realistici nei quali Cristiano ritrae dei paesaggi reali (come “Il Castello del Boccale” ritratto ovviamente a Romito, Livorno), oppure ritratti di persone, ma anche qui generalmente evita la riproduzione realistica della realtà, preferendone una raffigurazione personale, con pennellate egregiamente dosate e colori non reali.

Foto: G. Donati

Abbiamo chiesto all’artista di parlare della sua mostra e del significato del titolo.

“Io 30 anni fa ho fatto la prima mostra antologica che partiva dai primi anni Sessanta fino agli anni Novanta e in questa mostra esponevo naturalmente dei Naif, perché io sono nato naif ed esposi anche il primo quadro che ho fatto intitolato “Golfo di Napoli” e che lo ripresento anche in questa mostra, è un quadro che ho realizzato all’età di 8 anni, dipinto di cui non mi sono mai separato nonostante il valore del quadro sia arrivato a una cifra da sogno, perché tutti lo volevano e ognuno aumentava sempre il prezzo ed è il quadro che fu in mostra all’Hotel Corallo, mostra presentata da Mike Bongiorno. Quadro è presente anche nel catalogo. Poi naturalmente la mia carriera è sempre stata tra cinema, teatro e pittura, e oltre tutte queste passioni mi è arrivata anche l’opportunità di fare il regista, ho fatto tanti film come regista, uno di questi film ha vinto addirittura il Festival di Roma”.

“Golfo di Napoli”. Foto: G. Donati

Molti i premi vinti da Cristiano con le sue opere: “Un quadro ha vinto il premio europeo “Massimo Troisi”, altri hanno vinto premi importanti. Anche come regista ho vinto diversi premi e come attore sono arrivato al 76° film, questa è la mia vita vissuta dalla A alla Z e la mostra ne riassume l’essenza anche nel titolo”.

La mostra è visitabile dal pubblico gratuitamente al Circolo Culturale d’arte Antonio Amato in via Michon 22 dal lunedì al sabato dalle ore 10.00-12.30 e dalle 16.00-19.30.

Alcuni quadri in mostra. Foto di Gianluca Donati

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