Silvia Lemmi con “Il lutto ti fa bella” mette in scena il dolore che poi diventa narrazione vibrante ed emotiva

Al Nuovo Teatro delle Commedie il debutto dell'attrice a Livorno

Silvia Lemmi protagonista di "Il principe Canarino"
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Pubblicato ore 11:13

  • di Simonetta Del Cittadino

LIVORNO – Non so perché ma ieri sera, 2 ottobre, al Nuovo Teatro delle Commedie, finalmente pieno di spettatori dopo tanto silenzio culturale, nell’assistere allo spettacolo “Il lutto ti fa bella” di e con Silvia Lemmi, mi è venuto in mente il mito di Orfeo con un capovolgimento dei ruoli, dove Euridice chiede all’amato di guardarla in volto affinché possa finalmente essere liberata dal tormento della perdita; un viaggio, quello intrapreso da Silvia, non più fisico e materiale, ma psichico ed esistenziale che la conduca all’elaborazione del lutto subito. Il teatro diventa così il luogo dell’animo ferito, dove la ninfa – attrice, colpita a morte, possa alla fine arrivare all’accettazione di una perdita e ritrovare finalmente se stessa.

Il testo, scritto il collaborazione con Francesco Niccolini e diretto da Emanuele Gamba, mette in scena il dolore per una perdita senza appello e si dipana in un racconto che diventa poi narrazione vibrante ed emotiva: un flusso di parole che, pur con accenti e momenti ironici e divertenti, sono costrette a enunciare un testo drammatico. E Silvia, toltasi il velo dell’autocommiserazione, senza più paura, guarda in faccia il suo uomo, cioè il suo dolore e piano piano inizia a risalire una china costellata di ostacoli.

Un’ora e un quarto di pura emozione in cui il pubblico ha partecipato a quel rito collettivo che è il teatro, il luogo in cui tutto viene narrato e tutto si compie, perché per rielaborare e superare in parte un lutto così devastante, occorre essere in tanti, amici e non, dove ognuno insieme a Silvia, possa prendersi un pezzettino di quel dolore, lo celebri, operando quella catarsi che solo il teatro sa dare, una sorta di purificazione delle proprie passioni sublimandole in un sentimento di vera pietà e non della “pietas” di virgiliana memoria.

Silvia Lemmi ci ha stupito ieri sera perché non è facile mettersi così a nudo, lei attrice per lo più comica e ironica alle prese invece col grande mistero della Morte. Ma l’attore, come dice la grande Piera Degli Esposti, da poco scomparsa, deve sapere anche consolare, cioè confortare, far tirare il fiato in una situazione di dolore e paura.
E Silvia ci è pienamente riuscita.

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