Il segreto è non prendersi mai sul serio

Il motto del nuovo libro presentato da Veronica Pivetti

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CASTIGLIONCELLO – Ieri presso i locali della Limonaia a Castello Pasquini Veronica Pivetti si è raccontata parlando  attraverso le pagine del suo libro autobiografico “Mai all’altezza – Come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice”. La famosa attrice ha spiegato quanto sia stata fondamentale l’ironia all’interno della sua vita e quanto sorridere di se stessa e degli altri, con gli altri,  l’abbia aiutata in quei momenti difficili in cui la vita può decidere di  metterti a dura prova.

“Quando ero piccola spesso mi sentivo fuori posto – ha raccontato l’attrice – ho sempre preteso da me stessa  e dal mondo molto, forse troppo e questo in qualche modo aumentava le mie insicurezze.  Crescendo però  mi sono resa conto che invece di farmi divorare da certe sensazioni potevo migliorarle prendendole meno sul serio, prendendomi meno sul serio”.

Il libro “Mai all’altezza -come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice” è nato dopo un altro importante libro autobiografico dal titolo “Ho smesso di piangere” dove appunto l’attrice ha raccontato, condividendolo con i lettori, quanto la depressione sia un mostro capace di consumarti dall’interno facendoti perdere ogni possibilità di vedere la bellezza e la felicità nelle cose.

Questa malattia però si può combattere e Veronica lo ha saputo fare con tanta forza e coraggio potendo così capire quanto sia importante  e reale il valore di un sorriso amico e quanto una risata abbia un potere incredibile.

Da tutto questo suo sentire dentro emozioni diverse è nato il suo ultimo libro dove già dalle prime pagine si capisce in che modo la Pivetti abbia deciso di rileggere la sua vita e mostrarcela: “Per una bambina di sette anni avere il trentasei di piede nel 1972 era come avere due teste o la barba”.

Durante la presentazione del libro, ha raccontato di un terribile incendio che le ha devastato la casa e di quanto lei sia rimasta inizialmente provata  da tutto ciò. “Osservando i miei libri tutti bruciati – ha raccontato – ho sentito dolore, e ho deciso che non avrei più posseduto nessun oggetto che avrei definito  “caro” perchè in quei libri persi c’era un po’ di me.”

“I miei sospiri nel leggerli, il mio stupore nello scoprire i personaggi, l’odore che avevano quando li prendevo in mano per sfogliarli di nuovo, quindi decisi che l’unica soluzione per riportare in casa dei libri era sceglierli già con una loro “storia” anche se magari appartenuta ad altri e non era più la mia.  Avrei dovuto riprenderli tutti  usati e non più nuovi”.

Sono stati  davvero molti gli aneddoti raccontati dalla Pivetti, aneddoti  che sono raccontati  anche nel suo libro in modo  talmente reale che catturano il lettore. “La scrittura – come ha dichiarato –  mi ha aperto un mondo che mi ha obbligato a guardarmi dentro” e  che grazie a questo, aggiungiamo noi della redazione, le ha consentito di scrivere un  libro “vero”, autentico, che ci permettiamo vivamente di consigliare come prossima lettura sotto l’ombrellone.

Diletta Fallani

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