Rubrica Cinema all’aperto: cosa c’è stasera a Livorno

Share

Come già accennato, da ieri la programmazione dell’Arena Ardenza si è conclusa e ha ufficialmente riaperto il Cinema La Gran Guardia. Restano invece ancora le programmazioni dell’Arena Fabbricotti fino al 10 settembre e della Meta fino al 3 settembre.

Lasciati andare”  Arena Fabbricotti Ore 21.30
Regia di Francesco Amato. Un film  con Toni Servillo, Verónica Echegui, Carla Signoris, Luca Marinelli, Pietro Sermonti. Genere Commedia. Durata 102 minuti.

Trama: Elia Venezia è uno psicanalista che, per curare i suoi pazienti, utilizza anche  l’ipnosi per la poca voglia di lavorare che si ritrova. È separato in casa con tanto di appartamento diviso strategicamente in due per la pigrizia nel trovarne un altro. A un certo momento della sua vita però, quando la ghiottoneria e il sovrappeso, rischiano di creare ad Elia seri problemi di salute, lo psicanalista si vede costretto a fare  esercizio fisico. Ad allenarlo si presenterà una particolare personal trainer, la spagnola Claudia, ragazza sempre pronta a cacciarsi nei guai ma con la quale Elia scoprirà di avere molte affinità.

“Tutto quello che vuoi” Arena La Meta Ore 21.30

Regia di Francesco Bruni. Un film con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni, Vittorio Emanuele Propizio, Donatella Finocchiaro. Genere Commedia – Durata 106 minuti.

Trama: Alessandro, ventidue anni, è trasteverino ignorante e turbolento; Giorgio, ottantacinque, è un poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro è costretto ad accettare un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po’ smarrita dell’anziano poeta e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato più lontano: tracce per una vera e propria caccia al tesoro che incuriosisce progressivamente Alessandro e accende la cupidigia dei suoi amici che pensano di trovare chissà quale bottino

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*