Rubrica Cinema all’aperto: cosa c’è stasera a Livorno

Tre film tra cui scegliere

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“IL PAESE DEI CAMPANELLI” Arena Fabbricotti Ore 21.30

Regia di L. Ronzato – con C. Gigli, V. Larice eseguito dalla Compagnia Nazionale Allegra Operetta

 

Fortunata” – Arena Ardenza Orario 21.30.

Regia di Sergio Castellitto. Un film con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla. Genere drammatico. Durata 103 minuti.

Trama: Fortunata è una donna piacente di trentanni che, con grandi difficoltà, sta crescendo da sola la figlia Barbara di otto anni in uno dei quartieri più degradati della Capitale. Fortunata lavora in nero andando di casa in casa come apprendista parrucchiera coltivando il sogno di aprire un suo negozio di parrucchiera e conquistare così un minimo di indipendenza economica. Franco, l’ex marito violento che lei ha cacciato da casa, la tormenta con continue visite inaspettate, insulti gratuiti e aggressioni sessuali. Ad un certo punto però si apre uno spiraglio di possibile felicità per Fortunata ed è quando incontra uno psicoterapeuta infantile che si chiama Patrizio a cui è stato affidato dai servizi sociali il sostegno psicologico a Barbara. Attraverso Patrizio, si presenterà a Fortunata l’opportunità per cambiare la propria vita.

 

Beata ignoranza” Arena La Meta Ore 21.30.

Regia di Massimiliano Bruno. Un film con Marco Giallini, Alessandro Gassman, Valeria Bilello, Carolina Crescentini. Genere commedia. Durta 102 minuti.

Trama: Ernesto e Filippo, sono due professori del liceo. I due, nonostante non si parlino e sembrino l’uno insofferente alla presenza dell’altro, si conoscono da una vita. A causa di una donna però, smisero di vedersi e di parlarsi, facendo passare così ben 25 anni. Un giorno però, i due professori, finiscono ad insegnare nella stessa scuola, l’uno italiano, l’altro matematica, e a dividerli oltre che il loro passato è subentrato anche il loro modo di gestire il rapporto con le alte tecnologie. Ernesto ad esempio ha un vecchio Nokia del ’95, non possiede alcun computer e odia i social media mentre Filippo è l’esatto contrario. Ad un certo punto, proprio a causa delle loro differenti vedute, iniziano a discutere in classe e la loro litigata viene ripresa con un telefonino e condivisa su Internet. Da questo momento i due decideranno di prestarsi ad un esperimento diciamo “ antropologico”.

 

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