Rubrica Cinema all’aperto: cosa c’è stasera a Livorno

Tre film tra cui scegliere

L’altro volto della speranza”  Arena Fabbricotti Ore 21.30

Trama: Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

 

Rosso Instanbul” – Arena Ardenza Ore 21.30

Regia di Ferzan Ozpetek. Con Halit Ergenç, Tuba Büyüküstün, Nejat Isler, Mehmet Günsür, Cigdem Onat, Serra Yilmaz. Titolo originale: Istanbul Kirmizisi. Genere commedia. Durata 115 minuti.

Trama: Dopo venti anni di esilio a Londra, un esilio che lui stesso ha voluto e si è imposto, Orhan (Halit Ergenç) decide di ritornare ad Istanbul per questioni lavorative, infatti, deve fare da editor a un famoso regista, Deniz Soysal (Nejat Isler). Deniz ha scritto un libro nel quale sono racchiusi i suoi ricordi d’infanzia e giovinezza, tra cui alcuni amori importanti e meno importanti, amici perduti e ritrovati ma soprattutto i parenti a cui ha dedicato capitoli speciali. I parenti, ancora in vita e residenti nella città di Istanbul avendo saputo che Deniz insieme al suo editor sono giunti in città, sono felici e pronti a presentarsi al loro cospetto per fare due chiacchiere. Da quel momento tutto cambia, Soysal, dopo un breve contatto iniziale, decide di scomparire e lasciare tutto in mano all’editor venuto dall’Inghilterra.

 

“Smetto quando voglio 2”  Arena  La Meta Ore 21.30

Regia di Sydney Sibilia. Un film con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi. Genere Commedia – Durata 118 minuti.

Trama: La banda dei ricercatori è tornata: l’associazione a delinquere “con il più alto tasso di cultura di sempre” di Smetto quando voglio decide di ricostituirsi quando una poliziotta offre al capo, Pietro Zinni, uno sconto di pena e a tutto il gruppo la ripulitura della fedina penale, a patto che aiutino le forze dell’ordine a vincere la battaglia contro le smart drug. Pietro però non può rivelare nulla del suo nuovo incarico alla compagna Giulia, incinta del loro primo figlio, ed è costretto ad inventare con lei bugie sempre più colorite.

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