Recensione. Apocalyptic love, grande successo da solita di Slash

Secondo album del chitarrista dei Guns N' Roses

La copertina dell'album Apocalyptic Love
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  • di Lorenzo Cioni

Apocalyptic love, così il chitarrista dei Guns N’ Roses ha deciso di chiamare il suo secondo album solista. L’album vede la partecipazione del gruppo che ha accompagnato Slash durante il tour di promozione del primo album solista. Il gruppo è formato da Myles Kennedy alla voce, Todd “Dammit” Kerns al basso ( e ai cori ), Brent Fitz alla batteria e Frank Sidoris alla chitarra ritmica.

Il disco esce il 12 maggio 2012 ed è subito un grandissimo successo, tanto che nella prima settimana di vendite si piazza quarto nella classifica Billiboard 200. L’album è stato definito dal chitarrista riccioluto come “Molto pesante”, ed infatti è un concentrato di rock and roll old school.

La prima traccia è la canzone che dà il titolo al disco, “Apocalyptic love” parla di un amore destinato a finire dato che l’Apocalisse è imminente. Il disco è un susseguirsi di canzoni con tematiche diverse (Slash ama molto i temi della droga che hanno fatto parte della sua vita) fino ad arrivare alla canzone “You’re a lie” che è un dialogo con la propria coscienza dove il chitarrista racconta in maniera molto metaforica la sua esperienza personale, di come è arrivato a chiudere con le droghe (Slash dice alla sua ragione che si è fidato ciecamente di lei).

La canzone sicuramente più misteriosa del disco è “Anastasia”, ove si narra di un amore per una ragazza che sta lontano. Nella canzone si allude alla morte per amore (sparirò per sempre questa notte, questo potrebbe essere il nostro ultimo addio). “Not for me” è l’unica ballad presente nell’album. Il disco si chiude con “Shots Fired” canzone con echi old school. Due sono le tracce incluse nella bonus track: “Carolina” e “Crazy Life”.

L’album viene registrato con la tecnica della presa diretta (ovvero registrare contemporaneamente tutti gli strumenti). Per chi ama il rock e Slash questo album segna una nuova era nel rock, ovvero l’era dei Consipirators (questo è il nome della band di Slash). Per concludere Slash in “Standing in the Sun” afferma “tu sei il buio per la luce” riferendosi a quanto le droghe e l’alcool lo abbiano distrutto, ma che solo la musica lo ha salvato. Questo disco vuole essere un ancora di salvezza nelle difficoltà, e vuole essere un chiaro segno di quanto sia importante amare la musica.

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