“Napoli milionaria” al Teatro Goldoni, un capolavoro di grande attualità

Musiche di Nino Rota, dramma lirico di Eduardo De Filippo

Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 10:42

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – “Napoli milionaria”, il capolavoro di Nino Rota ed Eduardo De Filippo, inizialmente previsto per la scorsa stagione lirica e poi rinviato per la chiusura dei teatri a causa del Covid, è stato finalmente rappresentato ieri sera, 12 marzo, al Teatro Goldoni in una messa in scena frutto della coproduzione tra Teatro del Giglio, Teatro Goldoni e Teatro Verdi di Pisa. L’opera, che debuttò al Teatro Nuovo del Festival dei Due Mondi di Spoleto il 22 giugno 1977, è stata proposta nel collaudato allestimento che già ebbe grande successo, sia di critica che di pubblico, nella sua lunga tournée del 2003.

Con “Napoli milionaria” la musica del grande Nino Rota, già insostituibile colonna portante di film indimenticabili come quelli dell’intera prima fase felliniana o la saga de “Il Padrino”, incontra la grande prosa di Eduardo nel segno di due artisti dalla stupefacente creatività. Ciascuno nel proprio campo veri e propri giganti assolutamente idonei per donare al mondo opere indimenticabili. Opere capaci di parlare ancora oggi, come allora, al grande pubblico.

Al di là dello spettacolo che non si può che elogiare sotto ogni punto di vista, c’è una cosa che mi ha colpito sopra al tutto. «Ha da passà à nuttata» la celeberrima frase pronunciata da Gennaio Jovine, il protagonista sia della commedia che dell’opera lirica, è stata in quest’ultima sostituita sul libretto da Eduardo con «È la guerra Amà». Frase che in prossimità del finale viene rafforzata con un «La guerra non è finita. Non è finito niente». Tragica costatazione che proprio in questi giorni assume ancora maggior forza dimostrandosi di inaudita attualità.

Interpreti: Alfonso Michele Ciulla (Gennaro Iovine), Elena Memoli (Amalia, sua moglie), Gesua Gallifoco (Maria Rosaria, loro figlia), Andrea Galli (Amedeo, loro figlio), Alessandro Fantoni (Errico “Settebellizze”), Yuri Miscante (Guerra Peppe ‘o cricco), Lorenzo Liberali (Riccardo Spasiano, ragioniere), Niccolò Casi (Federico), Alessandro Ceccarini (‘O miezzo Prevete’), Mauro Secci (Pascalino ‘o pittore’), Gianluca Tumino (Il Brigadiere Ciappa), Aran Matsuda (Johnny, sergente americano), Antonia Fino (Adelaide Schiano), Rebecca Pieri (Assunta, sua nipote), Adina Vilichi (Donna Peppenella), Maria Chiara Vigoriti (Donna Vincenza), Emma Carlotti (Rituccia, l’ultima figlia di Gennaro ).

Direttore d’orchestra: Maestro Jonathan Brandani
Regia: Fabio Sparvoli
Scene: Alessandra Torella

Lo spettacolo tornerà in scena in replica oggi pomeriggio, 13 marzo, a partire dalle 16.

Le foto scattate sono di Glauco Fallani

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